La ricerca clienti non è una questione di talento: è una questione di lista, di messaggio e di regolarità. Le tre cose si correggono separatamente.

Dove trovare le marche in Spagna

Cinque fonti, per resa decrescente.

Le pubblicità che ti compaiono

Una marca che paga pubblicità ha budget e bisogno di creatività. Annota quelle che tornano: il loro video è spesso mediocre, e lo sanno.

I marketplace

I venditori che gestiscono le proprie schede hanno bisogno di video per convertire, e non guardano il numero di follower.

La ricerca per parola chiave e per luogo

Dà le piccole marche locali, quelle che non compaiono altrove.

Le fiere di settore

Il programma e l'elenco degli espositori sono pubblici, spesso con mesi di anticipo. È una lista qualificata, gratuita, che nessuno usa.

Le piccole agenzie

Affidano lavoro all'esterno con regolarità, e un solo contatto può produrre più incarichi l'anno.

Com'è fatto un messaggio a cui si risponde

Quattro righe, non una di più.

Un elemento preciso osservato da loro, nominato.

Un'idea concreta, con formato e durata.

Il prezzo e i tempi.

Due esempi, scelti nella loro categoria.

Nessuna presentazione personale, nessun complimento generico, nessun ringraziamento anticipato.

Su quale canale

Il canale conta quanto il testo.

Per una marca piccola, la messaggistica del profilo funziona meglio dell'email, perché chi gestisce il profilo è spesso chi decide.

Per un'azienda più strutturata serve l'email, indirizzata a una persona con nome e non a un indirizzo generico.

Per un'agenzia basta il messaggio professionale con un link a due esempi.

Il volume realistico

Il numero da seguire non è la quantità di messaggi, è il tasso di risposta ogni dieci.

Sotto una risposta su dieci, cambia una cosa per volta: prima la riga iniziale, poi gli esempi, poi il bersaglio.

Un ritmo sostenibile nel tempo: dieci messaggi per giorno lavorativo, cinque giorni a settimana, con i solleciti previsti nello stesso file.

I mesi che contano

Il calendario locale decide l'efficacia.

Settembre e gennaio sono i due periodi migliori: i budget si decidono, i team rientrano, e le campagne si preparano.

Agosto è il mese peggiore per ottenere risposta, e il migliore per preparare la lista e girare gli esempi.

E il periodo che precede le grandi scadenze commerciali d'autunno è quello in cui una marca cerca attivamente creatività.

L'errore più costoso

Mandare lo stesso messaggio a tutti.

Un messaggio generico si riconosce in un secondo, e brucia il contatto: la stessa azienda ricontattata tre mesi dopo si ricorderà del primo messaggio.

Personalizza la prima riga, tieni il resto identico. Sono trenta secondi per messaggio, e moltiplicano il tasso di risposta.

Tre fonti, tre sforzi

FonteCosa ci si trovaTempo a settimana
Le pubblicità viste sul proprio feedMarche con budget attivoTrenta minuti
I cataloghi delle piattaformeBisogni già scrittiUn'ora
I negozi di un quartiereUn bisogno non formulatoUna passeggiata

Cosa si segue in una semplice tabella

La marca, la data d'invio, la risposta, la data di sollecito, l'esito. Cinque colonne che in un mese mostrano quale fonte merita più tempo.

Cosa si cambia quando nessuno risponde

L'esempio messo in testa, mai il numero di messaggi. Mandare trenta messaggi con lo stesso spezzone debole non porta più risposte di dieci.

Ricerca passiva, in parallelo

Tre azioni, fatte una volta, che poi lavorano da sole.

Un profilo che dice cosa fai, per chi, con due esempi e un modo per contattarti.

Una presenza nei luoghi in cui le marche cercano creator.

E una risposta rapida: in questo lavoro, chi risponde entro un'ora ottiene l'incarico, spesso prima ancora della domanda sul prezzo.