Fasce realistiche, perché la fattura non è ciò che incassi, e come quotare i diritti d'uso.

Fasce di riferimento

Tre riferimenti, da adattare alla tua situazione.

Un video semplice, da trenta a sessanta secondi, girato con un prodotto ricevuto, montato in modo sobrio, senza diritti pubblicitari: è il prezzo d'ingresso del mercato.

Lo stesso video con diritti pubblicitari di un anno su tutti i canali: conta almeno il doppio.

E un lotto mensile di quattro o sei video, con calendario fisso: il prezzo unitario scende, il reddito diventa prevedibile, ed è l'unica formula che costruisce un'attività.

Una regola che vale più dei numeri: non confrontare mai la tua tariffa con quella di un altro creator senza confrontare i diritti concessi. Due prezzi che non coprono gli stessi usi non sono confrontabili.

Cosa nasconde la fattura

Quattro scarti tra ciò che fatturi e ciò che resta.

La ritenuta applicata da certi clienti professionali, che riduce il bonifico ma si imputa alla tua imposta.

I contributi, dovuti a prescindere dagli incassi.

Il tempo non fatturato: ricerca clienti, coordinamento, scambi, amministrazione.

E le spese reali: attrezzatura, trasporti, prodotti comprati per una ripresa.

Una sola abitudine corregge tutto: annota ogni mese l'importo realmente disponibile dopo queste quattro voci. È quel numero, e solo quello, a dover guidare le tue tariffe.

Cosa si fattura a parte

Cinque righe, sempre separate dal prezzo di produzione.

I diritti d'uso, con durata e canali.

L'esclusiva di categoria.

I formati aggiuntivi, quadrato, orizzontale, versioni brevi.

Le lingue aggiuntive, compresa una lingua coufficiale.

E le revisioni oltre il numero incluso.

Ognuna di queste righe viene chiesta gratis se non è quotata. Una volta scritta con un prezzo, si paga.

Come giustificare una tariffa davanti a un'offerta lontana più economica

Tre argomenti, e nessuno è il talento.

L'ambiente: una strada, un negozio, una casa di lì non si riprendono altrove.

La disponibilità: una ripresa chiesta al mattino può essere consegnata la sera, nello stesso fuso orario.

E la semplicità amministrativa: fattura conforme, stessa valuta, termini abituali, nessun adempimento aggiuntivo per il cliente.

Questi tre argomenti si dicono in due frasi nel preventivo, e spostano la discussione dal prezzo al rischio, che è il terreno in cui vinci.

Cosa copre ogni riga di un prezzo

ComponenteCosa pagaCome si fattura
La preparazioneScript, sopralluogo, eventuale acquistoForfait per ordine
Le ripreseIl tempo sul posto e l'attrezzaturaPer video
Il montaggioTaglio, sottotitoli, esportazioniPer versione
La cessioneSupporti, durata, territorioCome supplemento separato

Cosa spiega uno scarto tra due preventivi

Raramente le riprese. Quasi sempre la cessione e il numero di modifiche incluse. Due prezzi lontani coprono spesso due perimetri diversi.

Cosa si rilegge prima di inviare

Cosa è incluso, cosa no, la data di validità e la data di pagamento. Quattro righe che tolgono metà degli scambi successivi.

Errori costosi

Cinque, e si ripetono da un creator all'altro.

Dare un prezzo prima di conoscere i diritti richiesti.

Accettare un'esclusiva senza quotarla.

Regalare i file grezzi come gesto commerciale.

Abbassare la tariffa per un primo cliente, fissando così il prezzo di tutto il rapporto.

E fatturare a ore: nessuno compra ore, si comprano consegne, e una tariffa oraria ti penalizza proprio quando diventi veloce.

Fonti

Verificato il 27 agosto 2026. Soglie e aliquote cambiano: se questa guida e la fonte ufficiale divergono, fa fede la fonte ufficiale.