Vendere nel feed cambia ciò che il video deve fare. Ecco il formato, la durata e l'unica cosa che uccide la conversione.

I primi tre secondi decidono tutto

Non servono a sedurre, servono a collocare.

Tre elementi devono starci dentro.

Cos'è il prodotto, mostrato e non descritto.

Per chi è, espresso con una situazione riconoscibile.

E perché si dovrebbe guardare il seguito: una domanda, un contrasto, un gesto inatteso.

Due regole di ripresa. L'audio deve capirsi senza auricolari, perché metà delle riproduzioni avviene in un posto rumoroso. E il messaggio principale va scritto anche a schermo, in alto nell'inquadratura, per le riproduzioni senza audio.

Durata breve e una sola idea

È il vincolo più violato del formato.

Un video di commercio sociale porta un argomento, non quattro. Il secondo argomento non rafforza il primo, lo diluisce.

Tre durate utili. Quindici secondi per un prodotto evidente. Trenta per un prodotto che richiede una dimostrazione. Quarantacinque quando serve mostrare un prima e un dopo reali.

Oltre, non si vende più nel feed: si fa un altro video, per un altro posto.

Cosa uccide la conversione

Quattro cose, in ordine di frequenza.

Lo scarto tra il video e la pagina: colore diverso, formato diverso, promessa più ampia.

L'assenza del passo successivo: la persona è convinta e non sa cosa fare.

Il silenzio dopo il messaggio: una risposta che arriva il giorno dopo è una vendita persa, e in questa categoria la conversazione è la fase d'acquisto.

E la promessa che non si può mantenere su un tempo di consegna. È quella che costa più a lungo, perché torna nei commenti pubblici.

Un contenuto che sembra contenuto

È il paradosso della categoria, ed è misurabile.

Un video troppo prodotto viene identificato come pubblicità in due secondi, e il pubblico scorre oltre.

Tre scelte che funzionano meglio di una ripresa curata. La luce del posto reale, per quanto imperfetta. Una sola ripresa, con le sue esitazioni. E un'inquadratura in cui si vede la vita attorno al prodotto.

La regola sull'indicazione resta intera: appena c'è un corrispettivo, la menzione pubblicitaria è obbligatoria, visibile fin dall'inizio, e le sue forme esatte si verificano presso le autorità competenti.

Cosa deve fare ogni secondo

SecondoRuoloSegnale di fallimento
0 a 2Mostrare il prodotto in usoUn logo a tutto schermo
3 a 10Rispondere a un dubbio precisoUn elenco di argomenti
11 a 20Dare il gesto d'acquistoUn invito vago

Cosa si prepara prima della pubblicazione

La scheda prodotto aggiornata, la disponibilità a magazzino, il link che apre la variante giusta e la dicitura della collaborazione quando il video è finanziato.

Cosa si verifica dopo la diffusione

Il tasso di visione a tre secondi, le domande nei commenti e le rotture di stock. Questi tre segnali dicono quale inquadratura rigirare per prima.

Cosa misurare

Quattro indicatori, e solo due decidono.

Visualizzazioni e tasso di permanenza servono a confrontare i ganci tra loro.

Conversazioni aperte e vendite attribuite decidono il budget.

Un metodo semplice: un link o un codice diverso per video, e una lettura dopo sette giorni, non dopo ventiquattro ore. In questa categoria una parte degli acquisti avviene dopo una conversazione che dura giorni, e una lettura troppo rapida porta a tagliare i video che rendono di più.