Non serve attrezzatura costosa. Ecco le quattro cose che contano davvero, con un kit da zero euro, uno da cinquanta e uno da centocinquanta.
Le quattro cose che contano davvero
Sei elementi, in ordine di reale importanza.
L'audio, trattato sopra.
La luce, gratuita se conoscete la vostra finestra.
La stabilità dell'immagine, risolta da un semplice treppiede.
L'inquadratura, che non costa nulla.
La nitidezza, che dipende soprattutto da una lente pulita.
E il montaggio, fattibile con un software gratuito.
Tre kit, da zero a centocinquanta euro
Sei cose che avete già.
Un telefono recente, modalità abbellimento disattivata.
Una finestra, individuata all'ora giusta.
Una pila di libri per sostenere l'apparecchio.
Un lenzuolo bianco per addolcire la luce.
Un asciugamano a terra se la stanza rimbomba.
E un software di montaggio gratuito.
Il kit da cinquanta euro
Sei acquisti, in quest'ordine.
Un microfono a clip con filo.
Un piccolo treppiede da tavolo.
Un supporto per telefono.
Un panno in microfibra.
Una scheda di memoria o spazio aggiuntivo.
E una prolunga, più utile di quanto si creda.
Il kit da centocinquanta euro
Sei aggiunte, quando i primi acquisti sono ammortizzati.
Un microfono senza fili, per le riprese in movimento.
Un treppiede più alto, fino all'altezza degli occhi.
Un pannello luminoso regolabile in temperatura.
Un diffusore, più importante della potenza.
Un secondo supporto per le inquadrature di prodotto.
E un disco esterno per archiviare il girato.
Luce naturale, anello o pannello
Sei riferimenti per scegliere.
La luce naturale resta la migliore, quando c'è.
L'anello luminoso crea un riflesso circolare visibile negli occhi.
Il pannello si regola in intensità e temperatura.
Un diffusore addolcisce qualsiasi sorgente.
Una sola sorgente vale più di due mal regolate.
E l'ora delle riprese conta più dell'attrezzatura.
Treppiede o stabilizzatore
Sei riferimenti, secondo cosa riprendete.
Un treppiede basta per il novanta per cento dei video.
Uno stabilizzatore serve solo in movimento continuo.
Un'inquadratura fissa ben composta batte una mossa e sfocata.
Un treppiede basso è indispensabile per le inquadrature di prodotto.
Un supporto a parete o una pinza sostituisce spesso un treppiede caro.
E nulla sostituisce il posare l'apparecchio.
Montare con un software gratuito
Sei funzioni bastano, qualunque sia lo strumento.
Tagliare e unire.
Imprimere i sottotitoli.
Regolare il volume della voce.
Esportare in verticale e in orizzontale.
Ritagliare senza perdere qualità.
E salvare un modello riusabile.
Gli errori di attrezzatura che costano cari
Sei acquisti da evitare all'inizio.
Una macchina fotografica professionale, inutile per questo formato.
Un anello luminoso prima di un microfono.
Uno stabilizzatore per inquadrature fisse.
Un fondale verde, che tradisce la messa in scena.
Un microfono troppo direzionale per una stanza qualunque.
E un accessorio comprato prima di aver consegnato tre video.
Come scegliere un microfono
Sette criteri, dal più importante al più secondario.
La distanza a cui verrà collocato.
La compatibilità con il vostro telefono, da verificare prima dell'acquisto.
La presenza di una protezione antivento.
La lunghezza del cavo, se è con filo.
L'autonomia, se è senza fili.
La discrezione in campo.
E il prezzo, per ultimo.
Come provare l'audio prima di comprare
Sei prove, fattibili in dieci minuti.
Registrare trenta secondi con il microfono interno.
Registrare la stessa frase con il microfono che valutate.
Ascoltare entrambe in cuffia, non in altoparlante.
Rifare la prova nella stanza in cui girate davvero.
Rifare la prova con la ventilazione accesa.
E conservare la registrazione migliore come riferimento.
Cosa verificare su un treppiede
Sei punti, spesso trascurati.
L'altezza massima reale, una volta aperto.
La stabilità su un pavimento morbido, tappeti compresi.
Il peso, se vi spostate.
Il tipo di attacco per il telefono.
La possibilità di riprendere verso il basso, per i prodotti.
E il tempo che serve a montarlo.
Come mantenere l'attrezzatura
Sei abitudini che allungano la durata.
Pulire l'obiettivo dopo ogni sessione.
Avvolgere i cavi senza piegarli.
Riporre il microfono in un astuccio, non sciolto in borsa.
Togliere le batterie da un apparecchio inutilizzato.
Evitare sbalzi bruschi di temperatura.
E controllare gli attacchi prima di ogni ripresa.
Cosa farsi prestare invece di comprare
Sei elementi, spesso disponibili intorno.
Un treppiede, per un primo tentativo.
Un microfono, il tempo di confermare il bisogno.
Una lampada d'appoggio.
Un fondale neutro, un semplice lenzuolo.
Uno spazio meglio illuminato del vostro.
E un secondo telefono, per riprendere due angoli.
Cosa cambia davvero la resa
Sei gesti gratuiti, più efficaci di un acquisto.
Pulire l'obiettivo prima di ogni sessione.
Avvicinarsi di venti centimetri al microfono.
Girare un'ora prima o un'ora dopo.
Spegnere le altre sorgenti di luce.
Posare l'apparecchio invece di tenerlo in mano.
E rifare una ripresa invece di correggere in montaggio.
Le marche guardano la vostra attrezzatura
No, guardano il risultato. Nessuna marca chiede quale microfono usate, ma tutte sentono un audio sporco e vedono un'immagine instabile. Ciò che si giudica in un portfolio è la costanza: tre video con lo stesso livello audio e la stessa luce valgono più di un video impressionante seguito da due approssimativi.
Cosa collegare prima di iniziare
Sei verifiche, due minuti prima della prima ripresa.
Il microfono è effettivamente rilevato dall'applicazione.
Il livello d'ingresso è regolato, né saturo né troppo basso.
La batteria del microfono senza fili è carica.
Il telefono è in modalità aereo.
Lo spazio di archiviazione basta per l'intera sessione.
E una ripresa di prova di dieci secondi è stata riascoltata.
Come comprare al momento giusto
Sei regole per non spendere troppo presto.
Aspettare di aver consegnato tre video pagati.
Comprare ciò che risolve un difetto riscontrato, non previsto.
Un acquisto alla volta.
Provare prima di comprarne un secondo.
Ammortizzare sul numero di video, non sul mese.
E conservare la fattura, la deduzione si verifica con un commercialista.
Cosa si compra, e in che ordine
| Posto | L'acquisto | Cosa cambia |
|---|---|---|
| Primo | Un microfono a clip | L'audio passa da amatoriale a corretto |
| Secondo | Un treppiede stabile | Basta inquadrature tremolanti |
| Terzo | Una luce continua | Le riprese non dipendono più dal sole |
| Quarto | Un supporto per telefono articolato | Le riprese dall'alto diventano possibili |
Cosa non è prioritario
Una camera dedicata. Un telefono recente riprende meglio di quanto la maggior parte delle marche diffonde, e la differenza si gioca su audio e luce, mai sul sensore.
Cosa si sostituisce quando si guadagna bene
Il microfono per primo, la luce poi. Queste due voci si consumano, si rompono e si vedono nell'immagine, mentre un treppiede dura anni senza cedere.
Cosa portare per una ripresa all'aperto
Sei elementi, in una borsa piccola.
Il microfono e la sua protezione antivento.
Una batteria esterna.
Un panno.
Un treppiede leggero.
Un capo neutro di ricambio.
E un elenco stampato delle inquadrature da fare.
Un ultimo riferimento: comprate in quest'ordine, un microfono, un treppiede, una luce. Il resto può attendere che dieci marche vi abbiano pagato.



