Un'agenzia chiede uno sconto, un inserzionista trova il preventivo alto, un cliente vuole tre video al prezzo di due. Ecco cosa rispondere, e cosa protegge il tuo prezzo.

La controproposta deve stare nello stesso messaggio

È la regola che decide tutto il resto.

Una richiesta di sconto lasciata senza risposta per un giorno diventa una trattativa. Una richiesta di sconto a cui rispondi entro l'ora, con una controproposta quantificata, diventa una decisione.

Il formato che funziona sta in tre righe: cosa mantieni, cosa proponi al suo posto, e la data in cui l'offerta scade.

Cosa rende breve una trattativa

Tre elementi, preparati una volta per tutte.

Un preventivo che separa le voci: produzione, diritti, durata, esclusiva, formati aggiuntivi. Un prezzo unico invita a trattare il totale; un prezzo voce per voce invita a togliere una voce.

Condizioni scritte: acconto, termine di pagamento, numero di revisioni incluse, cosa fa scattare un supplemento.

E un richiamo a quanto già concordato per iscritto. Su quel mercato un documento preciso vale più di uno scambio lungo, e chi hai davanti lo leggerà davvero.

Cosa si tratta senza perdere soldi

Cinque contropartite, nell'ordine in cui si propongono.

Il termine di consegna: allungalo, e il lavoro ti costa meno da produrre.

Il volume: una tariffa decrescente a partire da tre video ordinati insieme, non retroattivamente.

I diritti: riduci la durata d'uso o il numero di canali invece del prezzo.

Il calendario: un lavoro in bassa stagione vale meno di uno urgente.

E l'impegno: tre lavori prenotati sul trimestre giustificano una tariffa che il lavoro isolato non giustifica.

Cosa non si tratta

Quattro punti, ed è meglio perdere il contratto che cederli.

L'acconto. Il numero di revisioni incluse. Il diritto di rifiutare un uso non previsto. E l'uso del tuo volto oltre quanto scritto.

Su quest'ultimo punto, sappi che il consenso all'uso della tua immagine segue regole protettive, e che le condizioni applicabili si verificano con un legale prima della firma.

Quando rifiutare

Tre segnali, e sono affidabili.

Il cliente rifiuta ogni acconto mentre pretende una data di consegna ferma.

Il brief cambia dopo l'accordo senza che il prezzo si muova.

E la richiesta di sconto torna una seconda volta dopo una controproposta accettata: annuncia come andrà il resto del lavoro.

Cosa si negozia oltre al prezzo

LevaCosa si chiedeCosa ci guadagna la marca
Il volumeTre video invece di unoUn prezzo unitario più basso
Il termineDue giorni in piùNessun costo
La cessioneSei mesi invece di illimitataUna tariffa ridotta

Cosa si prepara prima dello scambio

Un preventivo fermo, dettagliato riga per riga, con cosa è incluso e cosa no. Qui un prezzo vago preoccupa più di un prezzo alto.

Cosa non si cede mai

Le modifiche senza limite e la cessione senza durata. Entrambe costano poi esattamente ciò che sembravano far guadagnare sul momento.

Dopo l'accordo

Due gesti che fanno la differenza sul seguito.

Conferma per iscritto quanto deciso, in un elenco breve, lo stesso giorno. È quel documento a proteggerti tre mesi dopo.

E annota cosa ha fatto cedere o tenere la trattativa. Dopo cinque lavori saprai quale dei tuoi argomenti funziona davvero lì, e potrai alzare le tariffe appoggiandoti a fatti invece che a un'impressione.

Fonti

Verificato il 4 settembre 2026. Soglie e aliquote cambiano: se questa guida e la fonte ufficiale divergono, fa fede la fonte ufficiale.