Soglie di fatturato, spese deducibili, e il momento in cui un regime semplificato costa più di quanto faccia guadagnare.

I tre segnali di svolta

Le tue spese diventano rilevanti

Tre situazioni tipiche in questo mestiere.

L'acquisto di attrezzatura: camera, ottiche, illuminazione, microfono, computer per il montaggio.

Il subappalto: montaggio, sottotitolaggio, traduzione, seconda voce.

E le trasferte regolari, quando parte delle riprese avviene dal cliente.

Appena quelle tre voci sommate superano la deduzione forfetaria, il regime semplificato diventa costoso, qualunque sia il fatturato.

Ti avvicini alle soglie

Due punti da sorvegliare, e non coincidono.

La soglia del regime stesso, oltre la quale non è più applicabile.

E la soglia di franchigia, che riguarda l'imposta sul valore aggiunto e si supera spesso molto prima dell'altra.

Un'abitudine che costa cinque minuti al mese: tenere una colonna di totale progressivo annuo nella tabella delle fatture. Ti avvisa con tre mesi di anticipo.

Non vendi più soltanto il tuo lavoro

Tre evoluzioni che cambiano la natura dell'attività.

Fatturi produzioni realizzate da altre persone.

Rivendi diritti d'uso invece di ore.

E sostieni spese prima di essere pagato, il che presuppone liquidità.

Quelle tre situazioni superano lo spirito di un regime pensato per un'attività individuale leggera.

Cosa porta la società

Quattro vantaggi, da pesare secondo la situazione.

La deduzione delle spese reali, che è l'argomento principale.

La separazione tra patrimonio personale e attività, nei limiti previsti dalla legge.

La possibilità di scegliere tra compenso e distribuzione, che apre scelte altrimenti inesistenti.

E la credibilità presso i clienti grandi, che trattano più volentieri con una struttura.

Quanto costa

Quattro costi, da sommare con onestà.

Le spese di costituzione, una tantum ma reali.

La contabilità annuale, che diventa un obbligo continuo.

Il tempo amministrativo, spesso sottovalutato: dichiarazioni, assemblee, formalità.

E la rigidità: prelevare denaro dalla struttura segue regole, cosa che non accade nel regime semplificato.

Una conseguenza pratica: se il reddito è irregolare, quella base di costi fissi cade anche nei mesi vuoti.

Cosa preparare prima

Cinque gesti, in quest'ordine.

Ricostruire dodici mesi di fatturato reale, mese per mese.

Elencare tutte le spese professionali con i giustificativi.

Calcolare la percentuale descritta sopra.

Chiedere una simulazione numerica a un commercialista, sul caso esatto.

E scegliere la data del passaggio: fine esercizio, mai a metà di una fattura importante.

Cosa fa scattare davvero il cambiamento

SegnaleCosa indicaCosa si verifica
Una cifra vicina a una sogliaUn cambio di regimeLe soglie applicabili
Spese reali importantiUna deduzione impossibileIl regime dei costi
Un cliente che pretende una societàUn vincolo esternoIl tipo di società atteso

Cosa si prepara prima del passaggio

Un anno di conti propri, un elenco delle spese reali, e una proiezione su dodici mesi. Senza questi tre documenti, il confronto tra i due regimi non ha basi.

Cosa si chiede a un professionista

La soglia applicabile, il costo annuo reale di ogni forma, i contributi, la copertura previdenziale e la data di passaggio più favorevole, da confermare con un commercialista.

La risposta breve

Tre situazioni, tre risposte.

Spese basse, reddito irregolare, lavoro da soli: il regime semplificato resta quasi sempre la scelta migliore.

Spese alte, reddito stabile, clienti grandi: la società diventa conveniente, e si prepara con un commercialista.

Situazione intermedia: aspetta un altro esercizio completo. Il costo di aspettare è basso, quello di passare troppo presto no.

Un ultimo riferimento, valido in ogni caso: la forma giuridica non porta clienti. Accompagna un'attività che già funziona. Finché la domanda riguarda la ricerca di clienti e non la fiscalità, la risposta non è giuridica.

Fonti

Verificato il 27 agosto 2026. Soglie e aliquote cambiano: se questa guida e la fonte ufficiale divergono, fa fede la fonte ufficiale.