Le sette righe di un brief utilizzabile, cosa lasciare aperto, e perché inquadrare troppo uccide il video.

La riga che nessuno scrive

È la più importante, e sta in una frase.

Scrivi cosa deve dimostrare il video, non cosa deve mostrare. La differenza è decisiva: mostrare un prodotto è una descrizione, dimostrare qualcosa è un'intenzione, e solo la seconda dà al creator qualcosa su cui costruire.

Una prova semplice: se la tua frase comincia con un verbo d'azione del prodotto, descrive. Se comincia da ciò che la persona deve credere alla fine, dimostra.

Le sette righe utili

Un brief utilizzabile sta in uno schermo.

Il prodotto e il suo nome esatto, pronunciato come va pronunciato.

La cosa da dimostrare, in una frase.

Il formato e la durata attesa.

Cosa non fare e non dire, in tre punti al massimo.

Le diciture imposte, in un riquadro separato, parola per parola.

I materiali attesi: numero di video, formati, file grezzi o no.

E la data di consegna, calcolata dalla ricezione del prodotto.

Cosa lasciare aperto

Tre elementi, ed è lì che si crea il valore.

Il luogo delle riprese: il creator conosce il proprio ambiente, la sua luce, i suoi vincoli.

Le parole esatte, salvo le diciture imposte: un testo scritto dalla marca e letto da un'altra persona si sente all'istante.

E il gancio: chiedine tre varianti invece di imporne una, e ne terrai una che non avresti scritto.

Un'osservazione che vale soprattutto lì: un brief troppo preciso produce un video conforme e morto. Le squadre di quel mercato amano il quadro, ed è proprio per questo che va ricordato loro che il quadro riguarda i vincoli, non la parte creativa.

Cosa deve accompagnare il brief

Quattro elementi, ed evitano gran parte degli scambi.

L'elenco scritto delle affermazioni autorizzate, con la formulazione esatta.

Due esempi di video che ti piacciono e uno che non ti piace, con una frase che spieghi perché.

I vincoli tecnici: formato, margini da lasciare liberi, audio originale conservato, assenza di musica.

E il nome della persona che approva, con il termine entro cui risponde.

Cosa deve fissare un brief, e in quante righe

ElementoCosa evitaLunghezza
Il prodotto e la sua referenzaGirare il modello sbagliatoUna riga
Le frasi vietateUn rifacimento completoTre righe
I formati e la nomenclaturaUn'esportazione da rifareDue righe
Le diciture obbligatorieUna diffusione bloccataDue righe

Cosa si mette in allegato invece che nel brief

La carta grafica, le condizioni generali e gli esempi di riferimento. Il brief sta in una pagina, il resto si allega e si consulta al bisogno.

Cosa si verifica prima delle riprese

Una foto della scena e la prima frase dello script, inviate dal creatore. Due minuti di controllo evitano un'intera giornata da rifare.

Dopo la consegna

Tre regole, e fanno tornare i buoni creator.

Rispondi entro quarantotto ore, anche solo per dire che stai guardando.

Raggruppa tutte le richieste in una volta: tre giri successivi costano più di una ripresa.

E di' cosa ha funzionato, non solo cosa va cambiato. Su quel mercato un riscontro preciso e argomentato vale come premio di fedeltà: la persona saprà esattamente cosa rifare la prossima volta, e tu non dovrai più riscrivere il brief.