Come le marche brasiliane usano l'UGC per il Carnevale e i momenti forti: pianificazione, formati e tempistica.

Perché il Carnevale premia in modo particolare l'UGC

Sei ragioni proprie di questo periodo.

Il consumo si sposta in massa verso la strada, la casa e il gruppo, e una produzione da studio non può riprenderlo.

I codici cambiano da una città all'altra: ciò che si indossa, si beve e si dice non è lo stesso al Nord e al Sud.

L'attenzione pubblicitaria è satura, e un'immagine reale si distingue subito da un'immagine di campagna.

Le categorie coinvolte sono numerose: bevande, bellezza, moda, trasporti, igiene, alimentazione, salute.

La finestra è breve e la preparazione lunga, il che avvantaggia le marche organizzate.

E il contenuto si condivide moltissimo, il che estende la portata ben oltre il budget.

Le stagioni attorno a cui pianificano le marche brasiliane

Sei finestre, con ciò che le distingue.

Il Carnevale, la più intensa e la più regionalizzata.

Le feste di giugno, fortissime in certe regioni e spesso ignorate dalle marche nazionali.

La fine dell'anno, con i regali e le tredicesime.

Le giornate di promozione di fine autunno.

L'inizio della scuola, momento degli acquisti utili.

E la festa della mamma, uno dei picchi d'acquisto più importanti dell'anno.

Una precisazione utile: le date del Carnevale si spostano ogni anno, e i periodi di preparazione regionali non coincidono. Si verificano sul calendario ufficiale prima di costruire una pianificazione a ritroso.

Pianificare a ritroso dal primo corteo

Cinque passaggi, in ordine inverso al calendario.

Fissare la data del primo evento preso di mira, quasi sempre anteriore alla data ufficiale.

Arretrare del periodo di preparazione del pubblico, che comincia diverse settimane prima: è lì che si prendono le decisioni d'acquisto.

Arretrare del tempo di produzione e del giro di correzioni.

Arretrare del tempo di spedizione del prodotto, più lungo in questo periodo per la saturazione logistica.

E arretrare infine del tempo di ricerca dei creator, che diventano molto richiesti e si prenotano presto.

Una conseguenza pratica: in questa categoria il contenuto deve essere pronto prima che il pubblico inizi a preparare la propria partecipazione, non durante l'evento.

Formati e brief adatti al contenuto festivo

Sette formati che funzionano.

La preparazione: cosa si porta, cosa si prevede, cosa si dimentica sempre.

L'abito e il trucco, con la questione della tenuta col caldo e nel tempo.

La logistica personale: trasporto, idratazione, sicurezza delle proprie cose.

Il giorno dopo, formato sottovalutato e molto seguito.

La versione regionale, girata nella città interessata, col suo lessico.

Il formato pratico: come farlo tenere, come pulirlo, come ripararlo.

E la risposta alle domande nei commenti, che esplodono durante il periodo.

Tre punti di brief da non dimenticare: le affermazioni vietate secondo la categoria, le regole di comunicazione proprie delle bevande alcoliche, le cui modalità si verificano presso le autorità competenti, e l'identificazione chiara del contenuto commissionato.

Cosa si gira prima, durante, dopo

MomentoCosa si riprendeCosa se ne fa
La preparazioneIl costume, il trucco, il prodottoI video di pre-stagione
Il giorno stessoL'atmosfera, senza volti identificabiliUna scorta di immagini d'ambiente
Il giorno dopoLo struccarsi, il recuperoUn video che manca ovunque

Cosa si sistema prima di riprendere una folla

Il consenso degli organizzatori se l'accesso è regolato, un'inquadratura di spalle o in campo lungo, e la rimozione di ogni volto riconoscibile che non ha firmato nulla.

Cosa rende un video riutilizzabile l'anno dopo

Evitare la data, l'anno e i riferimenti troppo precisi. Lo stesso montaggio serve dodici mesi dopo se nulla lo lega a un'edizione in particolare.

La licenza per la pubblicità a pagamento durante il picco

Cinque punti da scrivere nel preventivo.

La durata breve, trattata sopra, con una data di fine esplicita.

L'opzione di rinnovo per l'anno successivo, già quotata.

Il territorio, spesso regionale invece che nazionale in questo periodo.

Le piattaforme nominate una per una, perché il budget si sposta in fretta tra loro durante il picco.

E il diritto di modificare: riquadratura e sottotitolatura sono sistematiche nelle campagne brevi e vanno previste.

Un ultimo riferimento: il Carnevale non premia le marche che spendono di più, premia quelle che erano pronte tre settimane prima e hanno comprato la giusta durata di diritti. Il resto, ambiente, energia e verità, appartiene già ai creator.