Come i venditori sui marketplace in Brasile usano l'UGC per rafforzare schede e annunci sulle grandi piattaforme.
Perché chi compra su un marketplace ha bisogno di video
Sette ragioni proprie di questo contesto.
Le schede si somigliano tutte, con le stesse foto fornite dallo stesso fabbricante.
Chi compra confronta cinque offerte in due minuti e cerca cosa le distingue.
Il prezzo basso instilla un dubbio sulla qualità, che solo una prova d'uso toglie.
Le descrizioni sono spesso tradotte automaticamente e ispirano poca fiducia.
Le dimensioni scritte in cifre non dicono nulla a nessuno, a differenza di un oggetto tenuto in mano.
Chi compra vuole vedere il prodotto fuori dalla scatola, non in studio.
E le recensioni esistenti riguardano a volte versioni diverse, cosa che un video datato corregge.
Dove va davvero il video sui marketplace
Sette collocazioni, con ciò che ciascuna richiede.
La galleria della scheda, dove il video parte spesso senza audio.
Il carosello di foto, dove la prima immagine fa da miniatura.
La pubblicità interna alla piattaforma, coi suoi vincoli di formato.
La ricerca video della piattaforma, dove esiste, pochissimo sfruttata dai venditori.
I canali social del venditore, che rimandano alla scheda.
I messaggi dell'assistenza, che inviano il video per rispondere a una domanda frequente.
E la pubblicità esterna, che richiede una versione senza menzione della piattaforma.
Le tre missioni di un video da marketplace
Sette punti da coprire, distribuiti su queste tre missioni.
Mostrare la misura reale con un oggetto familiare, missione numero uno.
Mostrare il materiale da vicino, missione numero due.
Mostrare il prodotto in funzione, missione numero tre.
Mostrare cosa contiene la scatola, senza omettere nulla.
Mostrare il montaggio o l'installazione, cronometrati.
Mostrare il prodotto dopo qualche giorno, cosa che quasi nessun venditore fa.
E dire a cosa il prodotto non serve, unica frase che elimina davvero i resi.
Il video che evita un reso
Sei elementi da riprendere per primi secondo la vostra categoria.
Per l'abbigliamento, la taglia indossata e le misure, dette a voce.
Per la casa, l'ingombro reale una volta installato.
Per l'elettronica, gli accessori inclusi e quelli mancanti.
Per la prima infanzia, le indicazioni di sicurezza mostrate tali e quali.
Per la bellezza, il contenuto reale del flacone in una mano.
E per ogni prodotto da montare, il tempo di montaggio reale e gli attrezzi necessari.
Trovare creator che suonino brasiliani
Sette criteri di scelta.
Un accento e un vocabolario corrispondenti alla regione in cui vendete di più.
Un ambiente domestico ordinario, simile a quello di chi compra.
La capacità di riprendere in luce naturale, senza attrezzatura.
L'abitudine di comprare su queste piattaforme, che si sente nel vocabolario.
Una consegna rapida, dato che il ritmo di questi venditori è settimanale.
Un prezzo compatibile con serie di più video al mese.
E la disponibilità a rigirare una variante, cosa che qui accade di continuo.
Cosa impongono le regole delle piattaforme
Cinque punti da verificare presso la piattaforma e con un legale prima della diffusione.
I formati, le durate e i pesi accettati, che cambiano da piattaforma a piattaforma.
Il divieto frequente di citare un concorrente o un'altra piattaforma.
Il divieto di mostrare recapiti o di invitare a uscire dalla piattaforma.
Le affermazioni proprie della categoria, che restano soggette alla disciplina generale.
E l'esposizione delle indicazioni obbligatorie, la cui forma esatta si verifica presso l'autorità competente.
Cosa il venditore deve dare al creator
Sette elementi senza i quali le riprese durano il doppio.
Il prodotto esatto venduto nella scheda, non un campione di un altro lotto.
Il codice e il nome così come compaiono sulla piattaforma.
Le tre domande più poste da chi compra, prese dalla messaggistica.
I due motivi di reso più frequenti, con la loro formulazione reale.
Le indicazioni obbligatorie della categoria, copiate tali e quali.
Il formato e la durata accettati dalla piattaforma di destinazione.
E la data di pubblicazione, perché la consegna arrivi prima della campagna e non dopo.
Cosa impone un marketplace
| Vincolo | Cosa cambia | Dove leggerlo |
|---|---|---|
| La durata massima | Un montaggio più stretto | Le regole della scheda |
| Le proporzioni accettate | Un'inquadratura centrata | La documentazione venditore |
| Il contenuto vietato | Né prezzo né link esterno | Le condizioni di pubblicazione |
Cosa fa rifiutare un video in fase di approvazione
Il logo di un'altra piattaforma, una filigrana, una menzione promozionale e ogni invito a uscire dalla scheda. Questi quattro elementi vengono rilevati automaticamente, non discussi.
Cosa si verifica prima dell'esportazione
Le proporzioni, il peso del file, la durata e la presenza di sottotitoli. Ogni marketplace ha le sue soglie, e cambiano: si rileggono prima di ogni consegna.
Riusare una sola sessione su tutti i canali
Sette regole di produzione che moltiplicano l'uso.
Girare in verticale e poi ritagliare, mai il contrario.
Non imprimere nulla nell'immagine, dato che ogni piattaforma ha regole proprie.
Registrare la voce a parte, per ottenere una versione muta.
Prevedere un'apertura di tre secondi utilizzabile come miniatura.
Riprendere ogni beneficio in un'inquadratura separata, per permettere il rimontaggio.
Consegnare una versione da quindici secondi e una da trenta.
E conservare il girato, indispensabile quando il venditore cambia piattaforma o confezione.
Un ultimo riferimento: su questi marketplace brasiliani il venditore che vince non è quello col video più bello, è quello la cui scheda risponde alle domande prima che vengano poste. Ogni domanda evitata è una valutazione salvata, e la visibilità segue la reputazione molto più in fretta del budget pubblicitario.



