La stagione dei regali non si ferma il 25 dicembre: arriva fino al 6 gennaio. Questo raddoppia la finestra e cambia tutto il calendario di produzione.

Due momenti, due logiche

Non si rivolgono allo stesso acquirente.

Il primo momento, verso fine dicembre, è familiare e sociale: pasti, riunioni, scambi, decorazione, abbigliamento. È anche il periodo con il budget più ampio.

Il secondo, a inizio gennaio, è centrato sui bambini e su acquisti più precisi. La domanda è reale, la concorrenza pubblicitaria molto più debole, e lo spazio meno caro.

Una campagna che si ferma a fine dicembre lascia quindi una settimana e mezza di domanda senza contenuti, proprio quando l'attenzione torna disponibile.

La stagione parte molto prima

Comincia con la serie di riunioni che precede la fine dell'anno.

Quel periodo produce una domanda specifica: ricevere, cucinare in quantità, decorare, vestirsi, trasportare, regalare piccole cose. Sono categorie intere mal servite perché tutti riprendono regali.

Conseguenza produttiva: il contenuto deve essere pronto a ottobre. Una marca che ordina a fine novembre arriva quando metà delle decisioni d'acquisto è già presa.

Il versamento di fine anno finanzia la stagione

È la particolarità economica che comanda il calendario.

Una parte delle famiglie riceve un versamento obbligatorio prima della fine dell'anno, e quella somma si spende in fretta, su voci previste in anticipo.

Due conseguenze. La campagna deve essere online prima che quel denaro arrivi, non dopo. E gli argomenti che funzionano allora non sono gli stessi: si parla di ciò che si ottiene per una data cifra, non di novità.

Cosa riprendere

Cinque formati, dal più utile al più visibile.

La selezione per importo, descritta nel riquadro.

L'apertura del pacco prima della data, che risponde alla vera domanda logistica: arriverà in tempo.

La tavola e la riunione, che vendono alimentare, bevande, stoviglie e decorazione.

La confezione, ripresa come la vedrà chi riceve, perché un regalo si giudica all'apertura.

E il video di esaurimento o di ritardo, preparato in anticipo, per sostituire un annuncio in un'ora invece di spegnerlo.

Non fermarti il 26

È il consiglio più redditizio di questa pagina.

Tra fine dicembre e inizio gennaio la maggior parte delle marche ha fermato le campagne, mentre gli acquisti continuano: il secondo momento dei regali, gli scambi rinviati, i saldi di inizio anno.

La conseguenza pratica è semplice: prevedi fin dall'inizio una seconda ondata di contenuti, girata insieme alla prima, e diritti che coprano gennaio.

Due picchi, due bisogni diversi

PeriodoCosa cerca l'acquirenteIl formato che risponde
DicembreUn'idea regalo da fareUna selezione commentata
Inizio gennaioUn regalo per i bambiniUna dimostrazione del giocattolo
Dopo le festeL'uso reale del regalo ricevutoUn racconto d'uso

Cosa si gira mentre tutti aspettano

I video di gennaio si girano a novembre. Riprese fatte durante il periodo stesso arrivano sempre tardi per la pubblicità.

Cosa si verifica su ogni video di stagione

La data limite d'ordine, il termine di consegna annunciato e le scorte. Un video ancora in onda il 10 gennaio su un prodotto esaurito irrita più di quanto venda.

Cosa verificare prima di diffondere

Tre punti, tutti verificabili in un'ora.

I tempi di consegna esposti, che devono corrispondere alla realtà del periodo più carico dell'anno.

I prezzi e gli sconti: una riduzione annunciata presuppone un prezzo di riferimento e una formulazione approvata, forniti dalla marca.

E le diciture pubblicitarie, i cui obblighi dipendono dalla tua situazione e si verificano con un legale prima della pubblicazione.

Aggiungi una regola di ripresa che fa guadagnare un anno: consegna sempre due versioni, una datata per questa stagione, l'altra neutra, senza data né prezzo, che servirà per la successiva.

Fonti

Verificato il 4 settembre 2026. Soglie e aliquote cambiano: se questa guida e la fonte ufficiale divergono, fa fede la fonte ufficiale.