È il formato che chi compra cerca e che le marche temono. Ecco come confrontare con onestà senza nominare un concorrente.

Confrontare senza nominare

Tre metodi, tutti utilizzabili senza citare nessuno.

Il confronto con una categoria: questo prodotto contro i prodotti di questo tipo, senza marchio visibile.

Il confronto con la versione precedente dello stesso prodotto, che non pone problemi e interessa moltissimo.

E il confronto con il metodo abituale: il prodotto contro ciò che oggi si fa senza di esso.

Tre precauzioni di ripresa. Togli o copri etichette, loghi e forme distintive. Non pronunciare nessun nome, nemmeno per errore, nemmeno ridendo. E non mostrare una confezione riconoscibile sullo sfondo.

Quando si può nominare

Esistono casi, e richiedono preparazione.

Nominare un concorrente in un confronto è regolato: il confronto deve riguardare caratteristiche verificabili, oggettive, pertinenti, e non deve indurre in errore.

Tre condizioni pratiche prima di considerare quella strada. Una misura documentata, svolta in condizioni identiche. Un'approvazione scritta della marca, con la formulazione esatta. E un parere legale preventivo, perché il rischio non è il video, è la risposta dell'altra marca.

Le regole applicabili alla pubblicità comparativa si verificano con un legale prima della diffusione, senza eccezioni.

L'onestà fa funzionare il formato

Tre elementi, e sono controintuitivi.

Di' cosa fa meglio l'altra soluzione: è la frase che rende credibile tutto il resto.

Mostra il risultato ravvicinato quando lo è, invece di scegliere una prova che schiaccia.

E indica il caso in cui il tuo prodotto non è la scelta giusta: costa meno altrove, è troppo grande per una casa piccola, è inutile per un uso occasionale.

Un video comparativo che vince su ogni punto si legge come una pubblicità, e non convince nessuno.

Formato di ripresa

Cinque regole, e rendono leggibile il confronto.

Un'unica inquadratura fissa, senza stacchi durante la misura.

I due prodotti nello stesso campo, alla stessa distanza, con la stessa luce.

Il cronometro o lo strumento visibile a schermo.

Il risultato letto ad alta voce, così come appare.

E nessuna musica: l'audio reale fa parte della prova.

Cosa rende utilizzabile un confronto

RegolaCosa imponeSenza di essa
Stesse condizioniStessa stanza, stessa ora, stesse impostazioniUn risultato senza valore
Stesso usoLo stesso compito sui due prodottiUna dimostrazione truccata
Stessa durataLo stesso tempo di provaUn vantaggio artificiale

Cosa si dice prima di confrontare

Cosa non si è potuto rendere identico. Un prodotto comprato e l'altro regalato, una versione più recente, un uso più lungo: dirlo non toglie nulla al video, lo rende credibile.

Cosa si rifiuta in un confronto

Nominare un concorrente per screditarlo, confrontare una gamma base con un modello superiore, o generalizzare da una sola prova, da confermare con un legale.

Cosa preparare

Quattro elementi, raccolti prima di girare.

I due prodotti comprati a prezzo pieno, con gli scontrini conservati.

Il protocollo scritto, in tre righe, approvato dalla marca.

I girati completi, archiviati, comprese le prove fallite.

E una frase di contesto: il confronto è stato fatto in tale data, con tale versione, in tali condizioni.

Questi quattro elementi si raccolgono in un'ora. Non servono a nulla finché nessuno contesta, e sono l'unica cosa che conta il giorno in cui qualcuno lo fa, il che, in questa categoria, finisce sempre per accadere.