Nessuno chiederebbe a un creator di attraversare la Francia gratis. Attraversare il Belgio si legge come niente, ed è esattamente per questo che ti costa.
Perché la piccolezza rende la cosa cara
Nessuno lo chiederebbe in un paese più grande
Tre constatazioni, tutte verificabili.
Una distanza che sembra breve su una mappa resta mezza giornata quando si sommano andata, allestimento, riprese, smontaggio e ritorno.
La densità del paese fa sì che i clienti diano per scontata la vicinanza: la stessa richiesta, fatta a mille chilometri, porterebbe automaticamente una conversazione sulle spese.
E l'abitudine si installa: una trasferta regalata una volta diventa la norma per tutti gli ordini successivi, con quel cliente e con chi lui ti raccomanda.
Quanto costa davvero mezza giornata
Quattro costi, di rado sommati.
Il tempo di viaggio, che non si può girare né fatturare altrove.
Il tempo di allestimento e smontaggio sul posto, spesso pari al tempo di ripresa.
Il costo diretto: trasporto, parcheggio, a volte pasto.
E il costo opportunità: l'ordine che non hai preso quel giorno, il costo più alto e l'unico che nessuno vede.
Un calcolo onesto da fare una volta: dividi l'importo di un incarico con trasferta per le ore realmente dedicate, porta a porta. Il numero ottenuto spiega la maggior parte delle frustrazioni sulle tariffe.
Cosa mettere nel preventivo
Cinque righe, e l'argomento sparisce.
Le riprese, a mezza giornata o a giornata, mai a video quando c'è trasferta.
La trasferta e il tempo di viaggio, con un importo fisso per zona invece di una tariffa chilometrica complicata.
L'eventuale tempo di attesa, a tariffa oraria: è la riga che protegge nelle riprese in negozio dove si aspetta il responsabile.
I diritti d'uso, indipendenti da tutto quanto precede.
E l'indicazione chiara del punto di partenza, che definisce le zone.
Una precisazione utile per gli incarichi all'estero: aggiungi la questione della lingua e quella delle autorizzazioni, che richiedono tempo e si quotano anch'esse.
Come dirlo senza giustificarsi
Tre formulazioni che funzionano.
Annunciare le zone fin dal primo scambio, prima che si discuta il prezzo.
Presentare la trasferta come un dato organizzativo, non come una richiesta: «per quella zona blocco mezza giornata».
E proporre un'alternativa concreta: le riprese da te, oppure l'accorpamento di due ordini nello stesso giorno.
Quest'ultima opzione risolve gran parte dei casi. Due clienti nella stessa città lo stesso giorno trasformano una trasferta costosa in una giornata redditizia, ed entrambi pagano meno che ordinando separatamente.
Cosa si fattura quando ci si sposta
| Voce | Cosa copre | Come quantificarla |
|---|---|---|
| Il tragitto | Il tempo passato in viaggio | A ora o a forfait |
| Le spese reali | Carburante, pedaggio, trasporto | Su giustificativo |
| L'alloggio | Una notte se il rientro è impossibile | Su giustificativo |
| Il fermo | Una giornata non vendibile altrove | Alla tariffa giornaliera |
Cosa si fissa prima di accettare riprese lontane
L'indirizzo esatto, l'ora di arrivo richiesta, la durata sul posto e chi copre le spese. Senza questi quattro punti, uno spostamento di tre ore si scopre la sera prima.
Cosa si rifiuta con garbo
Uno spostamento non pagato perché l'ordine è interessante. Il tempo di viaggio non si recupera, e costa esattamente quanto una giornata di riprese.
Il caso del primo cliente
Tre situazioni, tre risposte.
Un primo incarico, distanza breve, cliente serio: regalare la trasferta facendola comparire, come descritto sopra.
Un primo incarico a lunga distanza: fatturare, e dirlo con semplicità. Un cliente che rifiuta di pagare un tragitto reale rifiuterà anche di pagare i diritti.
E un incarico di prova proposto da un cliente che non si impegna: rifiutare con garbo, o proporre una ripresa a distanza.
Un ultimo riferimento, valido per l'intera carriera: la trasferta è l'unica parte del mestiere che non migliora mai con l'esperienza. Il montaggio diventa più rapido, la scrittura più sicura, la luce più semplice, ma un'ora di strada resta un'ora di strada. È la ragione più solida per fatturarla.



