Primi video, iscrizione, fatturazione, primi clienti paganti: ecco l'ordine in cui affrontare le cose, e ciò che fa guadagnare mesi.
Fase 1: capire cosa vendi
Non è pubblico, ed è questa confusione a far perdere più tempo.
Una marca compra video utilizzabili nelle sue pubblicità e sulle sue schede prodotto, girati da qualcuno che somiglia ai suoi clienti. Il tuo numero di follower non entra nell'equazione; la tua capacità di consegnare pulito sì.
Tre conseguenze pratiche. Non devi pubblicare quei video sui tuoi account. Vendi un file, non un pubblico. E il tuo profilo deve mostrare prodotti, non la tua vita.
Fase 2: girare i primi pezzi
Sei video bastano, e si girano con quello che hai già in casa.
Tre formati da coprire: la dimostrazione in mano, il parere in camera, e l'apertura della confezione.
Tre regole di ripresa: luce del giorno di lato, telefono stabilizzato, audio registrato il più vicino possibile.
E un montaggio verticale, corto, con sottotitoli. È il minimo che una marca guarda fino in fondo.
Fase 3: iscriversi
È la fase che blocca più persone, e si prepara in una conversazione.
Il regime dei lavoratori autonomi prevede un'iscrizione presso l'amministrazione fiscale e l'adesione al regime previdenziale corrispondente, con un contributo mensile che dipende dai redditi dichiarati.
Modalità, soglie e riduzioni applicabili alle nuove iscrizioni cambiano di frequente: si verificano presso l'amministrazione competente e con un commercialista, prima della prima fattura, non dopo.
Una sola regola che non si muove: emetti le fatture in ordine e senza buchi di numerazione, e conserva tutto.
Fase 4: fissare il prezzo
Tre riferimenti, da adattare alla tua situazione.
Conta il tempo reale: preparazione, ripresa, montaggio, revisioni, scambi. Un video semplice raramente occupa meno di mezza giornata.
Aggiungi i diritti: un uso pubblicitario a pagamento costa più di una semplice pubblicazione organica, e si fattura a parte.
E dichiara con chiarezza se il tuo prezzo si intende prima o dopo le imposte e le ritenute applicabili: è la prima fonte di malintesi al momento del pagamento.
Fase 5: ottenere i primi clienti
Quattro canali, dal più rapido al più lento.
Le marche di cui sei già cliente: hai i prodotti, gli scontrini e un motivo per scrivere.
Le marche locali di media dimensione, che rispondono di persona.
Le piattaforme di incontro, che portano volume ma non relazione.
E le agenzie, che pagano meno ma ordinano con regolarità.
Il messaggio che funziona sta in quattro righe: cosa hai notato di loro, cosa proponi, un link a due video, e un prezzo di partenza.
Le prime quattro settimane
| Settimana | Cosa si fa | Cosa si ottiene |
|---|---|---|
| 1 | Due video con prodotti già in casa | Un inizio di raccolta |
| 2 | Un profilo completo e un prezzo | Una pagina inviabile |
| 3 | Dieci messaggi a marche attive | Le prime risposte |
| 4 | Un ordine, anche piccolo | Un esempio reale |
Cosa si decide prima di ogni messaggio
Una categoria, una città, due formati, un prezzo. Senza queste quattro risposte, ogni scambio costa un giro in più e la marca sceglie un altro.
Cosa non serve a nulla il primo anno
Un sito personale, un logo, attrezzatura costosa. Tre video nitidi valgono più di tutto questo, e si producono in un pomeriggio.
Fase 6: dal lavoro isolato al cliente ricorrente
È qui che il mestiere diventa un reddito.
Tre gesti. Consegna sempre una variante non richiesta, breve, che aggiunga un'idea. Proponi un ritmo mensile al secondo contratto, non al primo. E una volta che il video è uscito, chiedi che numeri ha fatto: è questo a permetterti di giustificare un aumento al contratto successivo.
Fonti
- Agencia Tributaria, Spanish tax authority
- Spanish Social Security, self-employed registration (RETA)
Verificato il 27 agosto 2026. Soglie e aliquote cambiano: se questa guida e la fonte ufficiale divergono, fa fede la fonte ufficiale.



