La moda italiana compra video di creator per una ragione precisa: le foto di campagna non rispondono alle domande che fermano un acquisto. Vestibilità, tessuto, movimento, taglia reale. Nessuna di queste passa in una foto.

Cosa deve mostrare un video moda

  • Il capo indosso, in movimento. Camminare, sedersi, alzare le braccia.
  • La taglia dichiarata e la corporatura di chi indossa. È il dato più richiesto nei commenti.
  • Il tessuto da vicino. Trama, peso, come cade.
  • Un abbinamento reale. Il capo dentro un modo di vestirsi, non su un manichino.

Perché i brand manifatturieri hanno un vantaggio

Marche, Toscana, Veneto: molti marchi italiani producono ancora vicino a casa. Un video girato in laboratorio, con le mani che cuciono, vale più di dieci contenuti in posa, e nessun concorrente può copiarlo. Se hai una filiera visibile, quella è la tua campagna.

Dove falliscono le campagne moda

CanaleChe cosa dà
1. Il creator è troppo distante dal cliente realeUn capo per over 40 filmato da chi ne ha 20 non converte.
2. Il video sembra editorialeSe assomiglia a una sfilata, il pubblico lo legge come pubblicità e scorre.
3. Manca la tagliaSenza riferimento, resta il dubbio, e il dubbio diventa un reso.
4. Una sola varianteLa moda si testa a stagione, con almeno cinque ganci diversi.

Il calendario

I budget si concentrano su saldi, cambi di stagione e Natale. I creator migliori sono prenotati con sei settimane di anticipo in quei periodi.

Per approfondire

Trova creator moda in Italia →


Domande frequenti

Quanti video per una collezione?

Almeno uno per capo chiave, più varianti di gancio.

Il creator deve avere il fisico da modello?

No, deve somigliare al cliente.

Serve dire la taglia?

Sì, riduce i resi in modo misurabile.

Quando prenotare?

Sei settimane prima dei picchi stagionali.