L'ecommerce italiano ha due caratteristiche che cambiano il tipo di video che ti serve: una quota di pagamento alla consegna ancora significativa in alcune categorie, e un tasso di reso che colpisce soprattutto moda e calzature.

Cosa deve mostrare il video

Il pagamento alla consegna e il reso hanno la stessa causa: incertezza. Il cliente non è sicuro di cosa arriverà. Un video che riduce quell'incertezza riduce entrambi i problemi.

  • Dimensione reale. Il prodotto accanto a un oggetto noto, non su fondo bianco.
  • Materiale e finitura. Le mani che lo toccano dicono più di qualsiasi descrizione.
  • Uso reale. Il prodotto in funzione, nella situazione in cui verrà usato.
  • Cosa c'è nel pacco. Chi teme la sorpresa compra meno.

I formati che convertono

FormatoChe cosa mostra
1. Unboxing con contestoNon il semplice scarto della confezione.
2. Prima e dopoDove il risultato è visibile in pochi secondi.
3. Tre motivi per cui l'ho compratoCon il prezzo detto ad alta voce.
4. Risposta a un'obiezioneIl formato più sottovalutato: prende una domanda reale dei commenti e la risolve.

Dove sbagliano i brand italiani

Trattano l'UGC come una foto di prodotto in movimento. Il risultato è un video pulito che nessuno guarda fino alla fine. Il valore del formato è che sembra il consiglio di una persona, non una scheda tecnica animata.

Quanti video servono

Per una scheda prodotto, uno o due. Per campagne a pagamento, almeno sei varianti dello stesso prodotto, perché il gancio si consuma in fretta e il resto del video no.

Per approfondire

Trova creator per il tuo ecommerce →


Domande frequenti

Il video riduce i resi?

Sì, se mostra dimensione reale e materiale.

Quante varianti per le ads?

Almeno sei per prodotto.

Serve mostrare il prezzo?

Nelle categorie a basso prezzo aiuta molto.

Meglio con o senza volto?

Con volto per la fiducia, senza volto per la dimostrazione.