Il 15 e il 16 settembre vendono cibo, bevande e ritrovo, e quasi nient'altro. Capire che cosa siano davvero queste giornate evita a una marca di produrre qualcosa che si legga come una bandiera presa in prestito per un fine settimana.

Che cosa fa davvero la gente

Si ritrova. A casa, in piazza, al ristorante. C'è un pasto, ci sono bevande, c'è rumore. Le categorie commerciali che ne beneficiano sono quelle che servono un gruppo di persone in un posto solo, e il resto per lo più prende in prestito un'occasione che non gli appartiene.

Verde, bianco e rosso non è una campagna

Ricolorare un logo per due giorni è quello che fanno tutte le marche e non dice niente. Se non c'è un legame autentico tra il prodotto e un ritrovo, la mossa più rispettabile è tacere invece di decorare.

Il cibo regionale è l'angolo più forte

Il cibo di queste giornate è specifico e regionale, e varia enormemente nel paese. Un creator che cucina quello che la sua famiglia prepara davvero per il 15 produce contenuti che nessuna agenzia nazionale può scrivere, e viaggiano molto meglio di una versione generica.

La pubblicità degli alcolici ha regole

I distillati e la birra sono centrali nell'occasione e anche tra le categorie più strettamente regolamentate nella pubblicità messicana, con limiti sulle affermazioni, su chi può comparire e sulle avvertenze obbligatorie. Prendi la formulazione dall'ufficio legale della marca, non dal creator.

Pubblica prima del 14

La spesa avviene nei giorni prima. Entro la sera del 15 le decisioni sono prese, il cibo è comprato e il pubblico non sta guardando pubblicità.

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Domande frequenti

Che cosa vendono queste giornate?

Cibo, bevande e ritrovo.

Basta ricolorare il logo?

No, non dice proprio niente.

Qual è l'angolo più forte?

Il cibo di famiglia regionale.

Quando vanno pubblicati i contenuti?

Prima del 14, non nel giorno stesso.