Il video di creator non serve solo a portare traffico. Serve anche dopo, quando il cliente ha già comprato e la vera domanda diventa se comprerà una seconda volta.

Dove il video funziona in una sequenza email

Benvenuto

Un video breve che mostra come si usa il prodotto principale ottiene più clic di qualsiasi codice sconto, perché non chiede nulla.

Carrello abbandonato

Non aggiungere pressione, aggiungi risposta. Il video che spiega la taglia o il materiale toglie il dubbio che ha bloccato l'acquisto.

Post acquisto, giorno 3

Come usarlo bene. Riduce i resi e i ticket all'assistenza nello stesso invio.

Post acquisto, giorno 20

Un altro uso o un prodotto complementare. È qui che nasce il secondo ordine.

Richiesta di recensione

Un video di un altro cliente aumenta la probabilità che il destinatario risponda con il proprio.

Il vincolo tecnico

I client email non riproducono video in modo affidabile. Si usa un fermo immagine con il pulsante di riproduzione visibile, che porta a una pagina dove il video parte. La miniatura deve mostrare una persona, non il prodotto da solo: il volto alza il tasso di clic in modo evidente.

Il dettaglio italiano

Nella sequenza post acquisto, il tono formale abbassa i risultati. Le email italiane che funzionano nel retention parlano come parlerebbe il negoziante che ti conosce, non come un ufficio comunicazione.

Cosa non fare

Non riutilizzare l'annuncio pubblicitario in una email post acquisto. Il cliente ha già comprato: vedere l'offerta che ha appena pagato a prezzo pieno è il modo più efficace di generare una richiesta di rimborso.

Per approfondire

Trova creator per le tue sequenze →


Domande frequenti

Il video parte dentro l'email?

No, si usa una miniatura cliccabile.

Cosa mettere nella miniatura?

Una persona, non solo il prodotto.

Quale email beneficia di più?

Il post acquisto al giorno 3.

Serve un video nuovo?

No, spesso basta rimontare quello esistente.