Una testimonianza letta si riconosce dalla prima frase. Gli occhi seguono una riga, l'intonazione sale nel punto sbagliato e chi guarda si disconnette prima di sapere perché. Il rimedio non è memorizzare meglio, è non scrivere affatto delle frasi.

Preparati senza copione chiuso

Scrivi quattro punti, non quattro frasi. Quale problema avevi, che cosa avevi provato prima, che cosa è cambiato, che cosa diresti a chi sta esitando. Basta per parlare davvero. Se ti serve un appoggio, tieni il foglio fuori inquadratura e guarda la camera, mai di lato.

La prima frase è la più difficile

Riprendila diverse volte e tieni la terza o la quarta ripresa, non la prima. Nelle prime stai recitando; dalla terza in poi, stai raccontando. È il trucco più semplice e quello che alza di più la credibilità di tutto il video.

Un dettaglio concreto cambia tutto

"Mi sono trovata bene" non dice niente. "Lo uso da marzo, due volte a settimana, e ho smesso di comprare l'altro" sì. Numeri, date e confronti precisi sono quello che separa una testimonianza vera da una battuta promozionale. E non costano niente.

Che cosa non si può dire

Se il prodotto è un integratore, una crema o qualsiasi cosa vicina alla salute, una testimonianza non può rivendicare effetti terapeutici. Parla della tua esperienza e di come l'hai sentita, senza diagnosi né promesse. La marca ti ringrazierà, perché è la marca a risponderne.

Il formato di consegna

Verticale, mezzo busto, luce di finestra sul viso e suono vicino. Consegna anche due o tre riprese alternative della prima frase: la marca le userà come ganci diversi da testare, ed è quello che ti fa ingaggiare di nuovo.

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Domande frequenti

Posso leggere un copione?

No, scrivi quattro punti e parla.

Quale ripresa devo usare?

La terza o la quarta, non la prima.

Come la rendo credibile?

Con date, frequenza e confronti concreti.

Posso parlare di salute?

No, solo della tua esperienza personale.