La matrice di ganci e angolazioni, quanto tempo lasciar girare una variante, e quando tagliarla invece di difenderla.

La matrice minima

Due assi, sei caselle, e basta.

Tre ganci diversi, cioè tre modi di entrare nell'argomento: una domanda, un'affermazione sorprendente, una situazione riconoscibile.

Due angolazioni diverse, cioè due ragioni per comprare: per esempio il tempo risparmiato e la durata.

Ottieni sei video brevi, tutti dalla stessa ripresa, con la stessa persona e lo stesso prodotto.

Una regola che rende leggibile la matrice: non cambiare mai due cose insieme. Se gancio e angolazione cambiano insieme, nessun risultato è interpretabile.

Quanto tempo lasciar girare

Tre riferimenti, ed evitano i due errori opposti.

Sette giorni minimo, perché una variante può dominare tre giorni e poi crollare.

Quattordici giorni massimo senza decisione, perché oltre paghi per informazioni che hai già.

E un budget identico per variante, sullo stesso pubblico, nella stessa settimana. Senza quella condizione confronti budget, non creatività.

Quando tagliare e quando insistere

Quattro situazioni, e la risposta cambia in ciascuna.

Una variante nettamente sotto le altre, con la soglia di conversioni raggiunta: taglia, senza discussioni.

Una variante sotto ma ancora al di sotto della soglia: lasciala girare, non hai ancora informazioni.

Una variante mediocre ovunque: taglia anche quella, è il caso peggiore, perché consuma budget senza insegnare nulla.

E una variante irregolare, ottima in certi giorni: guarda prima l'ora e il giorno di diffusione, prima di concludere qualcosa sulla creatività.

Cosa fare di una vincente

Tre gesti, in quest'ordine, e ne moltiplicano il rendimento.

Aumenta il budget per gradi, mai di colpo: un rialzo brusco cambia il pubblico raggiunto e rompe il risultato.

Declinala: lo stesso video con tre nuovi primi secondi, il che costa un'ora di montaggio e ne prolunga la vita di diverse settimane.

E annota con precisione perché vince, in una frase. È quella frase, riutilizzata nel brief successivo, a far progredire tutta la tua produzione.

Cosa si prova, e in quale ordine

PosizioneVariabilePerché per prima
1Il gancioDecide la visione a tre secondi
2L'argomentoDecide la visione completa
3L'invito all'azioneDecide il clic

Cosa rende leggibile un test

Una sola variabile per volta, un budget identico da entrambe le parti, e una durata di diffusione uguale. Senza queste tre condizioni, il risultato non si attribuisce a nulla.

Cosa si conserva di ogni test

Il file vincente, la variante perdente e il motivo scritto in una riga. Senza quella nota, lo stesso errore si ripete tre mesi dopo.

L'errore più frequente

È culturale quanto metodologico.

Difendere un video perché è costato caro, perché è bello, o perché piace internamente. Il pubblico non ha visto il preventivo e non conosce la squadra.

Due garanzie semplici. Decidi con il numero concordato in anticipo, non con l'impressione del momento. E scrivi la regola di decisione prima di avviare il test: quale indicatore, quale soglia, quale durata. Una regola scritta prima costa cinque minuti; la stessa discussione dopo costa una riunione, e finisce quasi sempre con il mantenimento di una variante che tutti sapevano perdente.