La call to action è la frase che dice allo spettatore cosa fare adesso: toccare il link, provare il prodotto, usare un codice. In un video UGC è l'elemento che trasforma l'attenzione in azione, e viene dimenticato molto più spesso di quanto si creda.

Perché è determinante

Un video può avere un gancio perfetto, un montaggio dinamico e una dimostrazione convincente, e non generare nulla se non dice cosa fare. Lo spettatore ha guardato, è convinto, e poi scorre, perché nessuno gli ha detto il passo successivo. Aggiungere una frase di tre secondi cambia il risultato senza cambiare il resto del video.

Le regole di una call to action efficace

  • Deve essere pronunciata, non solo scritta in sovraimpressione. La maggior parte guarda senza audio all'inizio, ma chi arriva alla fine ha attivato il suono.
  • Una sola. Due call to action diverse ("iscriviti e usa il codice") dividono l'attenzione e riducono entrambe.
  • Specifica. "Link in bio" è meglio di "date un'occhiata".
  • Al momento giusto. Alla fine, dopo il risultato, mai all'inizio.
  • Naturale. Deve suonare come un consiglio, non come un ordine pubblicitario.

Esempi che funzionano

  • "Il link è in bio se vuoi provarlo."
  • "Se hai lo stesso problema, guarda il primo link."
  • "Uso il codice [nome] per lo sconto, è nella descrizione."
  • "Scorri in su, ci vogliono due minuti."
  • "Ho messo il link, guarda le recensioni prima di decidere."

L'ultimo funziona particolarmente bene perché non chiede di comprare, chiede di informarsi: la resistenza è minore.

Gli errori comuni

ErrorePerché è un problema
Nessuna call to actionL'errore più frequente e il più costoso.
Troppo aggressiva"Compra subito, offerta limitata" nel corpo di un video autentico rompe il tono e distrugge la credibilità costruita nei venti secondi precedenti.
Vaga"Andate a vedere" non dice dove.
Solo scrittaChi guarda con il volume attivo non la sente, e chi guarda in silenzio spesso non legge fino in fondo.
All'inizioNessuno agisce prima di essere convinto.

Come chiederla nel brief

Nel brief, indica la frase esatta da pronunciare. Non "invitare all'acquisto", ma "dire: il link è in bio". È la sezione del brief più semplice da compilare e quella che viene dimenticata più spesso.

Per la struttura completa di un video, leggi copioni e ganci UGC che convertono.

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Domande frequenti

Quanto deve durare?

Da due a tre secondi, alla fine del video.

Va scritta in sovraimpressione?

Può esserlo, ma deve essere anche pronunciata.

Se ne possono mettere due?

Meglio di no. Due call to action dividono l'attenzione.

Va bene una call to action morbida?

Spesso funziona meglio: "guarda le recensioni" ha meno resistenza di "compra ora".