Cosa girare quando non hai ancora clienti, quanti video bastano, e come presentarli per essere ingaggiato.
Cos'è concretamente un portfolio
Non è una galleria, è una prova.
Il cliente vuole sapere tre cose in meno di due minuti: se immagine e audio sono decenti, se somigli alla sua clientela, e se sai seguire un'indicazione.
Tre conseguenze. Sei video bastano, dieci cominciano a danneggiare. Ogni video deve essere diverso dagli altri, altrimenti occupa un posto per nulla. E un video mediocre nel lotto abbassa il giudizio su tutti gli altri.
Cosa girare quando non hai ancora clienti
Quattro strade, con quello che hai già in casa.
Il prodotto che usi ogni giorno, ripreso come se una marca te l'avesse mandato.
La dimostrazione di un gesto preciso: aprire, montare, pulire, riporre.
Il parere in camera su un acquisto recente, con il punto che ti ha fatto esitare.
E la risposta a un'obiezione reale, presa dai commenti di una marca che ti piace.
Una regola: non dire mai di aver lavorato per una marca che non ti ha ordinato nulla. Presenta questi video come esercizi, cosa perfettamente accettata, e non mentire su nulla.
Le regole tecniche minime
Cinque punti, e sono eliminatori.
Luce naturale di lato, mai un controluce non controllato.
Audio registrato vicino alla bocca, senza eco di stanza vuota.
Inquadratura verticale, soggetto centrato, bordi alti e bassi lasciati liberi.
Messa a fuoco stabile e telefono appoggiato, mai tenuto a mano mentre si parla.
E nessuna filigrana dell'applicazione di montaggio: un file marchiato è un file invendibile.
Come presentarlo
Tre elementi, e nulla di più.
Una cartella condivisa che si apre senza iscrizione, su telefono, in meno di tre secondi.
Sotto ogni video, una riga fattuale: il tipo di prodotto, il formato, la durata, la lingua.
E in cima, tre righe su di te: la tua città, cosa riprendi, il tuo termine abituale di consegna.
Gli errori che costano clienti
Cinque, e si notano subito.
Un montaggio pieno di effetti, che mostra il programma invece del prodotto.
Una musica alta che copre la voce.
Video tutti girati nello stesso angolo della stessa stanza.
Un link che chiede un'iscrizione per aprirsi.
E l'assenza totale di informazioni pratiche: senza città, senza tempi, senza formato, il cliente passa al profilo successivo.
Cosa si mette per primo, e perché
| Posizione | Cosa ci si mette | Cosa dimostra |
|---|---|---|
| 1 | L'inquadratura più nitida | La qualità tecnica |
| 2 | Una dimostrazione completa | La capacità di spiegare |
| 3 | Una presa di parola in camera | La scioltezza |
Cosa si toglie senza rimpianti
Un esempio di più di due anni, un video con audio scadente, e ogni lavoro il cui risultato non si può mostrare perché non è mai stato diffuso.
Cosa si verifica ogni mese
Che ogni link si apra senza account, che la riproduzione parta in meno di tre secondi, e che il primo esempio sia ancora quello che si vuole mostrare per primo.
Quando smettere di aggiungere e andare a vendere
Una soglia semplice, ed evita mesi di rifinitura inutile.
Appena hai sei video decenti che coprono tre formati diversi, smetti di produrre per te e comincia a scrivere alle marche.
Poi la regola cambia: ogni settimana, sostituisci il video più debole della cartella con il migliore della settimana. Il portfolio migliora così mentre cerchi clienti, invece di ritardare il momento in cui vendi.



