Il video di routine funziona perché il prodotto appare dentro una vita invece che sopra una vita. Nel momento in cui sembra recitato, si rompe: la casa troppo in ordine, il prodotto girato verso la camera, la frase che nessuno direbbe alle sette del mattino.

Posiziona il prodotto, non esporlo

In una routine vera il flacone sta dove viene usato, con l'etichetta girata a metà. Se appare perfettamente collocato e centrato, chi guarda lo legge come una pubblicità e smette di credere a tutto il resto. Un disordine ragionevole è un vantaggio, non trascuratezza.

Gira nel momento vero

Una routine mattutina si gira al mattino, con la luce di quell'ora e con quella faccia. Ricostruirla alle cinque del pomeriggio truccati si vede in due secondi. Se devi ricostruirla, cambia l'inquadratura e non fingere l'ora del giorno.

Meno campi larghi, più gesti

Nessuno ha bisogno di vedere tutta la stanza. Mani, dettaglio, viso, e ogni tanto un campo largo. Una routine si racconta con azioni concatenate: il bicchiere, l'interruttore, il prodotto, la porta. È quel ritmo a tenere le persone fino alla fine.

Parla poco e in concreto

Una routine non è un discorso. Quattro o cinque frasi sciolte lungo il video, dette mentre fai qualcosa, funzionano meglio di un monologo in camera. Alla marca serve solo che il suo prodotto compaia in un momento che abbia senso.

Che cosa chiedono le marche spagnole

Di solito il verticale, con una versione senza voce, e con almeno un'inquadratura in cui il prodotto resta nitido per due o tre secondi continui. Quell'inquadratura finisce sulla scheda prodotto e nella pubblicità, quindi giralo a parte e con calma.

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Domande frequenti

Devo mettere in ordine la casa?

Non troppo, un disordine ragionevole suona vero.

Posso ricreare la routine?

Sì, ma non fingere l'ora del giorno.

Quanto devo parlare?

Poco, quattro o cinque frasi sciolte.

Quale inquadratura è indispensabile?

Un'inquadratura pulita del prodotto di due o tre secondi.