Un media kit UGC è un documento di una pagina che risponde a tre domande: chi sei, cosa sai fare, e come si ordina da te. Non è un curriculum e non è un portfolio completo: è uno strumento di vendita, e la sua unica misura di successo è il numero di ordini che genera.
Cosa contiene
Sei blocchi, su una sola pagina:
- Chi sei in una riga. "Creator UGC, beauty e benessere, in italiano e inglese." Nessuna biografia.
- Da tre a quattro video, con link diretti. Il migliore per primo.
- Le nicchie coperte. Due al massimo, per restare leggibile.
- I formati che offri. Testimonianza, unboxing, dimostrazione, senza volto.
- I pacchetti con i prezzi. Con tempi di consegna e numero di revisioni incluse.
- Come ordinare. Un link diretto, non un indirizzo email generico.
Cosa non metterci
- Il numero di follower, salvo che sia alto e rilevante. Nell'UGC non è un criterio, e citarlo quando è basso indebolisce la proposta.
- La biografia personale. La marca compra un video, non una storia.
- Le competenze generiche ("creativa, rigorosa, appassionata"). Non dicono nulla.
- Dieci video. Diluiscono l'attenzione. Da tre a quattro, selezionati.
- "Contattami per il prezzo". È la principale causa di ordini persi.
Il formato pratico
Un PDF di una pagina funziona, ma ha un difetto: invecchia e va rinviato a ogni aggiornamento. Un link a una pagina online funziona meglio, perché resta aggiornato e i video si guardano direttamente.
Il formato più efficace resta il profilo su un marketplace: contiene già portfolio, nicchie, formati, pacchetti con prezzo e pulsante d'ordine. È un media kit dove la marca può anche ordinare, il che elimina il passaggio intermedio.
Come usarlo
- Nel primo messaggio a una marca: un solo link, mai un allegato pesante.
- Nella biografia dei social: un link diretto.
- In risposta a una richiesta: invece di descrivere cosa sai fare, mandi il link.
Come farlo evolvere
Sostituisci i video campione con lavori reali man mano che li ottieni, se i diritti lo permettono. Aggiorna i prezzi a ogni aumento. E se aggiungi una lingua o un formato, mettilo in evidenza: sono gli elementi che allargano di più il numero di marche che possono ordinare da te.
Per il metodo completo, leggi come costruire un portfolio UGC.
Per approfondire
- Come migliorare i video UGC che non convertono
- UGC come attività integrativa o a tempo pieno
- Che cos'è una call to action in un video UGC?
- Che cos'è il pagamento protetto nell'UGC?
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Domande frequenti
Serve un media kit se ho un profilo su un marketplace?
No. Il profilo svolge la stessa funzione, con in più la possibilità di ordinare.
Va indicato il prezzo?
Sì. Toglie un passaggio e filtra i contatti senza budget.
Quanti video mettere?
Da tre a quattro, il migliore per primo.
PDF o link?
Link, sempre. Resta aggiornato e i video si guardano senza scaricare nulla.



