Su una marketplace di creator, i profili in cima non sono i più belli. Sono quelli che rendono la decisione facile a chi compra e che rispondono in fretta.

Cosa fa salire davvero un profilo

  1. Il tempo di risposta. È il segnale più forte, perché una marca con una scadenza non può permettersi di aspettare due giorni.
  2. Il tasso di completamento. Lavori accettati e consegnati nei tempi.
  3. Le recensioni recenti, più delle recensioni numerose.
  4. La coerenza tra profilo e consegna. Chi promette una cosa e ne consegna un'altra riceve recensioni tiepide, e le recensioni tiepide costano più di quanto sembri.

Le impostazioni che quasi nessuno tocca

Le categorie

Selezionane due o tre precise, non tutte. Comparire ovunque significa comparire in fondo ovunque.

La disponibilità

Se sei pieno, dichiaralo: sparire dalle ricerche per due settimane vale meno di una recensione negativa per un ritardo.

La lingua

Italiano e inglese, per intercettare anche i brand esteri che vendono in Italia.

Il prezzo minimo

Filtra le richieste che non arriverebbero mai a un accordo.

Il primo mese conta doppio

I profili nuovi hanno pochi dati, quindi la piattaforma li mostra in modo prudente. Il modo più rapido di uscirne è accettare i primi due lavori anche se piccoli, consegnarli in anticipo e chiedere la recensione. Non è una strategia di prezzo, è una strategia di dati.

Cosa non fare

Non abbassare il prezzo per salire in classifica. Attira richieste che non pagano e produce recensioni da clienti difficili. Il prezzo basso non è un vantaggio competitivo su una marketplace, è una zavorra.

Per approfondire

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Domande frequenti

Cosa fa salire un profilo?

Tempo di risposta, consegne puntuali, recensioni recenti.

Quante categorie selezionare?

Due o tre precise.

Conviene abbassare il prezzo?

No, attira le richieste peggiori.

Cosa fare nel primo mese?

Due lavori consegnati in anticipo e due recensioni.