Un brief troppo lungo produce video peggiori di un brief corto. Il motivo è semplice: più righe scrivi, più il creator recita e meno somiglia a una persona che parla di un prodotto.

Le sette righe di un brief utilizzabile

Sezione del briefChe cosa scrivere
1. Prodotto e cosa faIn una frase, come lo direbbe un cliente.
2. Chi lo compraNon una persona fittizia di trenta parole, ma un profilo reale.
3. Il problema che risolveSe non c'è, non c'è nemmeno il video.
4. Uno o due punti da dire per forzaNon otto.
5. Cosa non si può direVincoli legali, claim vietati, confronti da evitare.
6. FormatoDurata, verticale, sottotitoli, con o senza volto.
7. ConsegnaData, numero di varianti, revisioni incluse.

Cosa lasciare aperto

Le parole. Se scrivi il copione riga per riga, ottieni un attore che legge, ed è esattamente il tipo di video che le persone saltano. Da' l'argomento, non la formulazione. Il valore del creator è che parla come parla il tuo cliente, e quel valore sparisce se lo fai leggere.

La consegna che rovina un video

"Deve sembrare naturale ma seguire il nostro tono di voce ufficiale." Le due cose non stanno insieme. Scegli: o è materiale di brand, e allora è pubblicità, o è UGC, e allora suona come una persona.

Il brief per il mercato italiano

Il pubblico italiano nota subito il tono da televendita. Un'apertura troppo entusiasta fa perdere metà delle visualizzazioni nei primi tre secondi. Chiedi un'apertura che descriva una situazione, non un'esclamazione.

Per approfondire

Trova creator per il tuo brief →


Domande frequenti

Quanto deve essere lungo un brief?

Una pagina al massimo.

Devo scrivere il copione?

No. Dai i punti chiave e lascia le parole al creator.

Quante revisioni prevedere?

Una o due, scritte nel brief.

Serve indicare cosa non dire?

Sì, è la riga più utile del brief.