La moda si vende sulla vestibilità e sul movimento, due cose che una foto non mostra. Ecco perché l'UGC converte così bene nell'abbigliamento: un video di trenta secondi risponde alle domande che bloccano l'acquisto e che fanno tornare i resi.

Cosa deve rispondere un video moda

Ogni acquisto di abbigliamento online si scontra con quattro dubbi. Il video che vende è quello che li risolve:

  • Come veste davvero? Sulla persona che parla, non su una modella standard.
  • Come cade il tessuto in movimento? Camminare, girarsi, sedersi.
  • Qual è il colore reale? Alla luce naturale, non in studio.
  • Come si abbina? Un capo mostrato in tre look diventa tre motivi per comprarlo.

I formati che convertono

FormatoChe cosa mostra
Il try-onIl capo indossato, con qualche passo e una rotazione. Formato base, indispensabile.
I tre look con un solo capoMostra la versatilità e giustifica il prezzo.
Il "cosa metto oggi"Integrazione naturale in una routine, molto efficace per il pubblico giovane.
Il dettaglio ravvicinatoTessuto, cuciture, chiusure. Rassicura sulla qualità percepita.
La testimonianza sulla taglia"Sono alta 1,65 e porto la S": informazione che riduce i resi in modo misurabile.
Il prima e dopo del guardarobaPer i brand che vendono un'idea di stile più di un capo singolo.

Come briefare per la moda

Indica altezza e taglia

È l'informazione che il pubblico cerca e che nessuna scheda prodotto fornisce con la stessa credibilità. Chiedi al creator di dirla a voce.

Chiedi movimento

Un capo fermo non dice nulla. Camminare, girarsi, alzare le braccia: il tessuto racconta.

Vincola la luce

Naturale, senza filtri, senza correzione colore aggressiva. Un colore falsato genera resi, e i resi costano più del video.

Precisa se serve mostrare l'etichetta o la composizione

Utile per i marchi che puntano su materiali o produzione responsabile.

Prevedi il tempo di consegna del capo

La spedizione fa parte della scadenza: annunciarla nel brief evita ritardi contestati.

La diversità delle corporature non è un dettaglio

Nella moda è direttamente performance. Corporature, altezze ed età diverse permettono a più segmenti di riconoscersi, e riducono i resi perché ciascuno vede il capo su una persona simile a sé. Ordinare cinque video a cinque profili diversi rende quasi sempre più che cinque video alla stessa persona.

I diritti da prevedere

La moda vive di campagne a pagamento e di stagionalità. Due punti concreti:

  • I diritti pubblicitari vanno concordati all'ordine, con durata (dodici mesi in genere) e piattaforme.
  • La stagionalità conta: un video su una collezione primavera perde valore a settembre. Se prevedi di riutilizzarlo un anno dopo, negozia la durata di conseguenza.

Dettaglio completo in diritti d'uso UGC.

Quanti video al mese

Da quattro a otto se fai pubblicità con costanza, perché il pubblico moda si stanca in fretta della stessa creatività. Meglio moltiplicare i volti e i look che curare all'estremo un unico video.

Per approfondire

Ordina i tuoi primi video moda →


Domande frequenti

Serve mandare il capo al creator?

Sì, e va previsto il tempo di spedizione nella scadenza.

Il creator deve restituire il capo?

Dipende dall'accordo. Va scritto nel brief prima dell'ordine per evitare malintesi.

Quanti creator diversi ordinare?

Almeno tre o quattro, con corporature e altezze diverse.

L'UGC riduce davvero i resi?

Mostrando taglia reale, vestibilità e colore alla luce naturale, aiuta il cliente a scegliere meglio, il che riduce i resi legati alla delusione.