In Argentina la domanda che decide un acquisto di solito non è quanto costa, è in quante rate. Un video che ignora il finanziamento sta lasciando fuori l'argomento più forte che la marca ha, e costringe chi compra ad andare a cercarlo.

Dove va nel copione

Non alla fine. La condizione di finanziamento deve comparire nei primi secondi, accanto al prodotto, perché fa parte dell'offerta e non è una nota amministrativa. Un video di trenta secondi che cita le rate al venticinquesimo ha già perso metà del pubblico.

Dillo senza clausole in piccolo

Quante rate, con quali banche e fino a quando. Se la promozione è con una banca specifica o ha un tetto, dillo. Una promessa che poi non si applica genera reclami e, peggio, rovina la reputazione che è costata tanto costruire.

Che cosa il creator non deve affermare

Un creator non è un consulente finanziario. Può dichiarare la condizione in corso, ma non deve consigliare di indebitarsi né affermare che qualcosa è senza costi quando ha una maggiorazione. Lascia alla marca la responsabilità delle condizioni e al creator quella di raccontare il prodotto.

Cambia quale prodotto comunichi

Con dodici rate, un valore alto diventa accessibile e conviene comunicare il modello grande, non quello piccolo. Senza rate, la conversazione torna sul prezzo e sul valore per peso. Stessa marca, due copioni diversi a seconda del finanziamento del mese.

La scadenza del video

Le promozioni bancarie cambiano. Un video che cita una condizione specifica scade ma continua a circolare. La soluzione sono due versioni: una con la condizione per la campagna e una senza, che serve per il resto dell'anno.

Per approfondire

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Domande frequenti

Dove cito le rate?

Nei primi secondi, non alla fine.

Va nominata la banca?

Sì, e il tetto se c'è.

Il creator può consigliare un finanziamento?

No, solo dichiarare la condizione.

Come evito che il video scada?

Girando una versione senza la promozione.