La struttura di un copione UGC è universale: gancio, problema, prodotto, risultato. Quello che cambia in Italia è il tono, e sbagliarlo costa più che sbagliare l'inquadratura.

Il tono che funziona

Il pubblico italiano reagisce male al registro pubblicitario esplicito. Un video che suona come uno spot viene classificato come tale e saltato. Il registro che funziona è quello della conversazione: come lo racconteresti a un amico, non come lo scriveresti in una brochure.

Concretamente: niente superlativi accumulati, niente "rivoluzionario" o "il migliore", niente entusiasmo forzato. Un difetto ammesso vale più di tre elogi.

Il gancio nei primi 3 secondi

Parte dal problema o dal risultato, mai dal nome del prodotto. Alcune aperture che funzionano in italiano:

  • "Ho passato due anni con questo problema."
  • "Trenta giorni dopo, non lo uso più."
  • "Lo stavo facendo nel modo sbagliato, e non lo sapevo."
  • "Ero convinta fosse l'ennesima trovata."
  • "Ho provato quello da 15 euro e quello da 60."

La struttura

0-3s gancio, 3-10s il problema in cui lo spettatore si riconosce, 10-25s il prodotto in uso mostrato non descritto, 25-30s risultato e call to action pronunciata.

Trenta secondi bastano. Prepara solo la prima frase parola per parola: il resto va trovato al momento, altrimenti si sente.

Il consiglio pratico

Gira un solo corpo di video e tre aperture diverse. Ottieni tre annunci testabili al costo di uno, ed è l'aggiunta che i brand italiani apprezzano di più perché quasi nessuno la propone.

Per la struttura completa, leggi copioni e ganci UGC che convertono.

Per approfondire

Crea il tuo profilo creator gratis →


Domande frequenti

Serve scrivere tutto il copione?

No, solo il gancio. Il resto va detto con parole proprie.

Quanto deve durare?

Da 20 a 40 secondi, 30 come riferimento.

Perché il tono conta tanto in Italia?

Perché il pubblico riconosce e rifiuta il registro pubblicitario più in fretta della media.

Quante aperture proporre?

Due o tre sullo stesso girato.