Un brief non è una lista dei desideri. Ecco le otto righe che decidono se la prima consegna è utilizzabile.

Le otto righe che risolvono tutto

Otto, e stanno in una pagina.

Il prodotto e il suo codice esatto, con una foto.

La frase da ricordare, scritta per esteso, nella lingua delle riprese.

Il formato e la durata: verticale, sedici per nove, e la lunghezza attesa.

Le inquadrature obbligatorie: cosa deve comparire, anche se il resto è libero.

Cosa è vietato: l'elenco di cui sopra.

I diritti: durata, territorio, canali, e se la pubblicità a pagamento è inclusa.

La data di consegna, in giorni lavorativi dall'arrivo del prodotto.

E il nome di una sola persona da contattare in caso di dubbio.

Una nota di metodo: se compare una nona riga, verifica che non sia una preferenza estetica travestita da istruzione.

Cosa togliere dal brief

Quattro elementi che fanno più male che bene.

I riferimenti visivi tratti da campagne internazionali: producono imitazioni, non video.

Il copione parola per parola, salvo nelle categorie regolate dove è obbligatorio e si approva con un legale.

Il vocabolario interno: il nome in codice del prodotto, le sigle del team, i nomi degli strumenti.

E le istruzioni di montaggio dettagliate, che spettano a chi monta.

Una conseguenza diretta: un brief più corto ottiene consegne migliori, purché la parte vincolante sia precisa.

Cosa è proprio del Brasile

Cinque punti da integrare, e cambiano il risultato.

L'improvvisazione è una competenza locale, non un difetto: i creator consegnano spesso meglio quando la formulazione resta a loro.

Il paese è immenso e vario: accento, cucina, clima e ambienti cambiano moltissimo, e un brief che impone un unico ambiente esclude metà dei candidati.

I tempi di consegna dei prodotti pesano molto: il calendario si conta dalla ricezione, mai dall'ordine.

La dicitura pubblicitaria si dice e si mostra dentro il video, non solo nella didascalia, e le regole applicabili si verificano prima della diffusione.

E il pagamento a data fissa conta più di una tariffa più alta: è ciò che fidelizza i creator abituali.

Il paragrafo che nessuno scrive

Quello che spiega perché il video esiste.

Bastano tre frasi: chi lo vedrà, in quale momento, e quale decisione ci si aspetta da quella persona. Un video rivolto a un pubblico che non conosce la marca non è lo stesso di un video rivolto a chi esita da tre giorni davanti a un carrello.

Due effetti immediati. Il creator sceglie un'angolazione pertinente senza che gliela si imponga. E gli scambi diminuiscono, perché il disaccordo riguarda allora dettagli, non l'intenzione.

Un modo semplice di verificarlo: chiedi al creator, prima delle riprese, di riassumere in una frase a chi si rivolge. Se la sua frase non coincide con la tua, il brief ha fallito, e meglio scoprirlo prima che dopo.

Cosa deve fissare un brief

ElementoCosa evitaLunghezza
Il prodotto e la sua referenzaGirare il modello sbagliatoUna riga
Le frasi vietateUn rifacimento completoTre righe
I formati e la nomenclaturaUn'esportazione da rifareDue righe
La data e il canale di consegnaUn ritardo non vistoUna riga

Cosa si precisa quando la marca è straniera

La variante di lingua attesa, la valuta citata, le unità di misura e i riferimenti culturali da evitare. Quattro righe che evitano un adattamento intero a posteriori.

Cosa si chiede al creatore prima delle riprese

Una foto della scena e la prima frase dello script. Due minuti di verifica evitano un'intera giornata da rifare.

Cosa si verifica alla consegna

Quattro punti, in quest'ordine.

La conformità: diciture, frasi consentite, assenza di ciò che era vietato.

L'utilizzabilità tecnica: inquadratura, audio, luce, formato consegnato.

La presenza delle inquadrature obbligatorie.

E soltanto poi, il gusto.

Un ultimo riferimento, utile ai team che ordinano a volume: tieni traccia scritta di ciò che ha funzionato in ogni lotto e reimmettila nel brief successivo. Un brief che impara da un lotto all'altro vale più di un brief perfetto scritto una volta sola.

Fonti

Verificato il 4 settembre 2026. Soglie e aliquote cambiano: se questa guida e la fonte ufficiale divergono, fa fede la fonte ufficiale.