Una marca apre il vostro video migliore, ne guarda l'inizio, poi scorre per vedere quanti altri ce ne sono. La seconda metà di quella frase è tutto il problema.

Cosa deve provare un primo portfolio

Nessuno compra il gusto, si compra la ripetibilità

Chi compra non giudica la vostra creatività, valuta un rischio: pagare, aspettare e ricevere qualcosa di inutilizzabile. Tutto ciò che riduce quel rischio ha valore, e nient'altro. Per questo la regolarità batte ampiamente il brillio, e per questo un video corretto consegnato quattro volte vale più di un video notevole consegnato una volta.

Quattro video ordinari battono uno brillante

Quattro bastano, e il numero non è arbitrario. Sotto, non si vede alcun metodo. Sopra, nessuno guarda. Quei quattro video devono condividere lo stesso livello tecnico, la stessa cura e lo stesso ritmo, e differire solo per prodotto e obiezione trattata. È la somiglianza fra loro a costituire la prova, non la varietà.

Qui il lavoro speculativo è ricerca di clienti, non allenamento

Scegliete la marca come si sceglie un potenziale cliente

Girare per allenarsi non porta da nessuna parte se il prodotto non corrisponde a nessun compratore reale. Scegliete quindi marche che potreste contattare domani: presenti in Portogallo o che vendono in rete nella vostra lingua, con un budget pubblicitario visibile, e un prodotto che usate davvero. Il video diventa allora una candidatura che mostra già il lavoro finito, e non un esercizio.

Cosa girare questa settimana

Sette passaggi, in ordine, con ciò che avete già in casa.

Scegliere quattro prodotti che possedete e usate davvero.

Assegnare a ciascuno un'obiezione diversa: il prezzo, la durata, la complessità, il risultato.

Scrivere per ciascuno una prima e un'ultima frase, nulla di più.

Girare tutti e quattro lo stesso giorno, nello stesso ambiente, con la stessa luce.

Montare nello stesso formato e con la stessa durata, il che rende leggibile la serie.

Nominare i file allo stesso modo, dettaglio che chi compra nota.

E pubblicare o inviare i quattro insieme, mai uno per volta.

I quattro video, uno per obiezione

Sei riferimenti per scegliere le obiezioni.

Prendere l'obiezione che avete avuto voi prima di comprare il prodotto.

Evitare obiezioni astratte, la qualità o la fiducia, che non si riprendono.

Scegliere obiezioni che la scheda prodotto non tratta già.

Non trattare due obiezioni nello stesso video.

Tenere un'obiezione francamente negativa fra le quattro, cosa che distingue subito il portfolio.

E formulare ogni obiezione ad alta voce nei primi cinque secondi.

Come presentarli

Sei regole di presentazione che contano quanto i video.

Rendere tutti e quattro visibili in una sola pagina, senza password né download.

Mettere per primo quello che più vi somiglia, non il più impressionante.

Scrivere una riga per video: prodotto, obiezione trattata, durata.

Indicare che sono video dimostrativi, senza farne una scusa.

Prevedere un formato che si apra bene su un telefono, dato che è lì che si guarda.

E aggiungere una sola frase sui vostri tempi di consegna abituali, informazione che nessuno dà e che tutti cercano.

Cosa squalifica un portfolio in dieci secondi

Sei difetti che fanno chiudere la pagina.

Un audio pessimo dal primo secondo, motivo di scarto numero uno.

Quattro video di livelli visibilmente diversi.

Un video verticale accanto a uno orizzontale, che segnala l'improvvisazione.

Un logo di marca usato in modo da far credere a una collaborazione mai avvenuta.

Un'affermazione su un prodotto regolato, formulazione da verificare con un legale prima delle riprese.

E un link che non si apre al primo colpo, il che basta a chiudere la conversazione.

Cosa si gira quando non si ha alcun incarico

L'esercizioCosa dimostraCosa costa
Un prodotto che si possiede giàL'inquadratura e la luceNulla
Una dimostrazione d'usoLa chiarezza della spiegazioneNulla
Una risposta a un'obiezioneLa capacità di argomentareNulla

Cosa distingue un esercizio da un esempio vero

Nulla, se la qualità c'è. Una marca non chiede mai se il video è stato commissionato, guarda se potrebbe diffonderlo. È l'unico criterio.

Cosa non si fa

Usare il logo di una marca o lasciar credere a una collaborazione che non esiste. Il video si presenta come un saggio di mestiere, mai come una referenza cliente.

Cosa cambia in Portogallo

Cinque particolarità del mercato locale.

Il mercato interno è piccolo, quindi una parte dei clienti sarà all'estero e giudicherà a distanza, solo su questo dossier.

Una versione in inglese di uno dei quattro video allarga parecchio il numero di compratori possibili.

La vicinanza culturale col Brasile apre un mercato confinante, a patto di non cancellare il vostro accento.

Le marche locali decidono in fretta e provano volentieri, il che rende efficace la ricerca diretta.

E la concorrenza si gioca più sull'affidabilità che sul prezzo, il che favorisce la regolarità.

Un ultimo riferimento: il vostro primo portfolio non deve essere impressionante, deve essere credibile. Quattro video girati lo stesso giorno, con le stesse regolazioni e lo stesso rigore, dicono esattamente ciò che chi compra vuole sapere: che saprete rifare la stessa cosa la settimana dopo, col suo prodotto.