Un'immagine un po' scura si recupera in montaggio. Un suono di stanza che risuona no, e le case portoghesi sono costruite per produrlo.

Il nemico è la stanza, non il microfono

Perché le case portoghesi sono difficili

Dominano le superfici dure: pavimenti piastrellati, pareti nude, finestre ampie, pochi tessuti. Il suono rimbalza e torna al microfono con un leggero ritardo, il che produce quell'impressione da bagno che la marca poi descrive come audio poco professionale. Il microfono non c'entra: registra fedelmente una stanza che risuona.

La distanza batte l'attrezzatura

Avvicinare la fonte al microfono migliora il rapporto fra voce e riverbero più sicuramente di qualsiasi acquisto. Dimezzate la distanza, e la quota di stanza nella registrazione crolla. Per questo un telefono tenuto a trenta centimetri batte un buon microfono messo a due metri.

Il suono di riferimento della stanza

Sei usi del fondo registrato all'inizio.

Tappare un taglio senza creare un silenzio artificiale, trattato sopra.

Servire da riferimento per ridurre il soffio con pulizia.

Raccordare due riprese fatte a orari diversi.

Individuare un rumore costante che non si sentiva più a forza di viverci dentro.

Confrontare due stanze prima di scegliere dove girare.

E dimostrare alla marca che il rumore viene dal luogo e non da un difetto di montaggio.

La strada, e perché un rumore costante non disturba

Cosa distrugge davvero una ripresa

Un rumore regolare, traffico lontano, ventilatore, climatizzatore, si fonde nello sfondo sonoro e si toglie abbastanza bene. Ciò che distrugge una ripresa è il rumore che cambia: una moto che passa, una porta, un cane, una sirena, un bambino. Quegli eventi non si riparano, obbligano a rifare la frase. La strategia giusta non è quindi cercare il silenzio assoluto, ma un rumore stabile e basso.

La preparazione di cinque minuti

Sette gesti da fare prima della prima ripresa.

Chiudere le porte delle stanze vuote, che rimandano il suono.

Mettere una coperta o una tenda sulla parete dietro di voi, la superficie più responsabile.

Allontanare il soggetto dagli angoli della stanza, dove il riverbero è più forte.

Spegnere frigorifero, climatizzatore e ventilatore, ricordandosi di riaccenderli.

Mettere il telefono in modalità aereo, dato che una notifica rovina un'intera ripresa.

Avvicinarsi al microfono, trattato sopra.

E fare una prova di dieci secondi ascoltata in cuffia prima di girare, mai dopo.

Le stanze di una casa portoghese, in ordine

Sei luoghi, dal migliore al peggiore per la voce.

La camera con letto, tende e armadio, quasi sempre la stanza migliore.

Il divano del soggiorno, accettabile se dei tessuti circondano il soggetto.

Il corridoio, buono solo se corto e ingombro.

La cucina, difficile per le superfici dure e gli elettrodomestici.

Il bagno, da evitare sempre nonostante la luce.

E la stanza vuota appena ristrutturata, la peggiore di tutte, per quanto bella.

Cosa si ripara e cosa no

Sei problemi, con la loro prognosi.

Un volume troppo basso si corregge, finché resta sopra il soffio.

Un soffio leggero si riduce, col fondo registrato come riferimento.

Un rumore costante si attenua in parte.

Un riverbero di stanza non si toglie, è mescolato alla voce.

Una saturazione non si ripara mai, dato che l'informazione è persa.

E un rumore isolato a metà frase obbliga a rifare la frase, senza eccezioni.

L'attrezzatura, in ordine di utilità

Sei acquisti, dal più utile al più accessorio.

Un microfono a clip con filo, l'acquisto più redditizio in assoluto.

Una protezione antivento, indispensabile appena si esce.

Un treppiede, che permette di mantenere la giusta distanza senza fatica.

Cuffie con filo, per controllare l'audio durante la ripresa e non dopo.

Una coperta spessa, il miglior trattamento acustico per euro speso.

E un registratore separato, utile solo se girate spesso in più persone.

Cosa degrada l'audio, in ordine di importanza

La causaCosa produceLa correzione
La distanza dal microfonoUna voce lontana e vuotaTrenta centimetri, non di più
Una stanza vuotaUn eco impossibile da togliereUn tappeto, una tenda, una libreria
Un elettrodomestico di fondoUn ronzio permanenteSpegnerlo prima, non in montaggio

Cosa si compra per primo

Un microfono a clip. È l'unico acquisto che cambia la percezione della qualità in una sola ripresa, mentre un obiettivo più caro non si nota quasi su un telefono.

Cosa si verifica prima di ogni ripresa

Dieci secondi registrati e ascoltati in cuffia. Quel controllo dura quanto dichiara ed evita di scoprire un soffio o una saturazione a riprese finite.

Cosa consegnare alla marca sul fronte audio

Cinque elementi che distinguono una consegna professionale.

Un montaggio con volume di voce omogeneo dall'inizio alla fine.

Una versione senza musica, sempre.

Il file audio separato, quando la marca prevede di rimontare.

Una nota di una riga che segnala un rumore inevitabile e la sua origine.

E una seconda ripresa della frase chiave, registrata nelle stesse condizioni, che salva un montaggio quando la prima crea problemi.

Un ultimo riferimento: in Portogallo l'audio decide l'accettazione del video più spesso dell'immagine. Una coperta su una parete, trenta centimetri in meno fra bocca e microfono, e dieci secondi di stanza vuota bastano a passare da una resa amatoriale a una consegnabile, senza spendere un euro.